Fed gela Wall Street, possibile rialzo tassi a giugno

18 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude la seduta con i principali indici sulla parita’, rimangiandosi in questo modo i guadagni accumulati durante la seduta.

Nel finale, il Dow Jones segna un calo dello 0,02% a 17.526 punti, lo S&P 500 sale dello 0,02% a 2.047 punti mentre il Nasdaq guadagna lo 0,50% a 4.739 punti.

Gli investitori sono stati sorpresi dai toni “hawkish”, da falco, usati dalla Federal Reserve nei verbali diffusi oggi della riunione degli scorsi 26 e 27 aprile scorsi. Nel documento la Fed ha letteralmente “lasciata aperta la possibilita’ di un incremento dei tassi nella riunione di giugno”. E ancora: “molti partecipanti [alla riunione] credono che se i dati in arrivo sono in linea a un’accelerazione della crescita economica nel secondo trimestre, con condizioni del mercato del lavoro in continuo rafforzamento e con l’inflazione che fa progressi verso il target del 2%, allora e’ probabile che sara’ appropriato alzare i tassi a giugno”.

La banca centrale guidata da Janet Yellen promette di comunicare chiaramente come l’Fomc intede rispondere agli sviluppi economici e finanziari. Inoltre, si legge nei verbali, “i rischi emanati dagli sviluppi all’estero, per quanto ridotti, meritano ancora di essere monitorati”.

Dopo due sedute consecutive in calo, il petrolio ha chiuso in negativo. Il contratto a giugno al Nymex ha lasciato sul terreno 12 centesimi, lo 0,25%, a quota 48,19 dollari al barile. A pesare sulle quotazioni e’ stato il rafforzamento del dollaro dovuto all’ipotesi che la Federal Reserve possa alzare i tassi il prossimo giugno.

Tutto dipende ovviamente dall’andamento dell’economia, ma la possibilita’ c’e’ cosi’ come indicato dai verbali della riunione dello scorso aprile della banca centrale Usa. Il petrolio aveva saputo risollevarsi nel corso della seduta reagendo a un incremento inatteso delle scorte settimanali americane. Le interruzioni alla produzione in Paesi come Canada (a causa di un incendio) e Libia e Nigeria (a causa di violenze) avevano fatto da traino.

A livello societario, il retailer Target ha pubblicato una trimestrale e un outlook deludente. Il rivenditore di articoli per l’ufficio Staples ha invece soddisfatto gli analisti sia con gli utili sia con i ricavi ma le vendite nei negozi nordamericani aperti da almeno un anno sono calate piu’ di quanto atteso dal mercato. Conti oltre le previsioni anche per Lowe’s.