Wall Street aggiorna record grazie a occupazione oltre le attese

di Redazione Wall Street Italia
5 Dicembre 2014 22:10

NEW YORK (WSI) – Seduta all’insegna dei rialzo per la Borsa Usa, dopo le notizie positive arrivate dal rapporto sull’occupazione di novembre. Nel finale Dow e S&P 500 aggiornano i massimi storici.

Nel dettaglio: Dow Jones +0,32% a 17.957 punti, S&P 500 +0,10% a 2.075 punti, il Nasdaq +0,24% a 4.780 punti.

L’oro a febbraio ha perso 17,30 dollari, l’1,4%, a quota 1.190,4 dollari l’oncia. Il petrolio a gennaio ha ceduto l’1,5%, a quota 65,84 dollari al barile. Si tratta di minimi del luglio 2009.

Sul fronte macro buone notizie dal mercato del lavoro: secondo le statistiche rese note dal dipartimento del Lavoro, il tasso di disoccupazione degli Stati Uniti e’ rimasto fermo al 5,8% in novembre, mese nel corso del quale sono stati creati 321.000 nuovi impieghi. Le attese degli analisti erano per un tasso invariato al 5,8% a fronte della creazione di 230.000 posti di lavoro: invece ne sono stati creati circa 90mila in più. Il governo ha inoltre rivisto al rialzo i dati relativi a settembre e ottobre aggiungendo complessivamente 44.000 nuovi impieghi. Le nuove statistiche indicano la creazione di 243.000 impieghi a ottobre e di 271.000 a settembre.

Si e’ riacceso il dibattito sul rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, ma i trader iniziano a credere che un’economia tonica puo’ gestire una stretta monetaria.

Inoltre, dalla bilancia commerciale emerge che le importazioni sono cresciute a ottobre, ma l’export ancor di più. L’import di greggio è sceso ai minimi del novembre 2009. A ottobre il saldo è negativo per 43,4 miliardi di dollari a fronte di un consensus degli analisti indicato a 41 miliardi. La statistica di ottobre mostra comunque una contrazione rispetto al mese precedente: la lettura di settembre infatti è stata rivista a 43,60 miliardi di dollari rispetto ai 43,03 miliardi della stima preliminare.

Il rapporto sull’occupazione statunitense a novembre sta spingendo al ribasso i prezzi dei Treasury. All’indomani della prima seduta in rialzo della settimana, complice la mancata azione da parte della Banca centrale europea, il decennale cede ora 17/32 con rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – al 2,315%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro, che passava di mano a 1,2363 dollari, ha toccato un minimo a 1,2299 dollari, per risalire adesso a quota 1,2317 dollari. Il biglietto verde si e’ rafforzato anche sullo yen, passando da quota 120,53 a 121,08.

Riguardo alle materie prime, i futures sul petrolio a gennaio cede lo 0,5% a 66,52 dollari al barile, l’oro a febbraio cala dello 0,98% a 1.196,4 dollari l’oncia. (Lna-Mt)