Via l’ora legale, Parlamento Ue vota per abolirla: danni alla salute

8 Febbraio 2018, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – Sull’esempio di Russia e Tirchia che l’hanno già abolita, anche in Europa presto potrebbe darsi l’addio al cambio dell’ora che avviene due volte all’anno, da ora legale a solare e viceversa. Il Parlamento europeo voterà oggi una risoluzione per abolire l’ora legale, su proposta di un gruppo di eurodeputati che portano a fondamento studi scientifici sui problemi alla salute derivanti dal cambio delle lancette.

“Il cambio di orario due volte l’anno, a ottobre e a marzo, oltre che essere scomodo, può provocare anche danni sulla salute dei cittadini che, costretti a spostare in avanti o indietro di un’ora delle lancette dell’orologio, possono provare malessere, stanchezza e irritabilità”.

Così spiegano gli eurodeputati promotori dell’iniziativa che hanno chiesto valutazioni più approfondite alla Commissione europea, considerando che numerosi studi scientifici, tra cui lo studio dei Servizi di ricerca del Parlamento europeo, dell’ottobre 2017, sulle disposizioni dell’UE relative all’ora legale a norma della direttiva 2000/84/CE – si legge nella stessa risoluzione – non sono riusciti a dimostrare alcun effetto positivo del cambiamento semestrale dell’ora e, al contrario, hanno segnalato l’esistenza di effetti negativi sulla salute umana, l’agricoltura e la sicurezza della circolazione stradale. Da qui la richiesta di abolire il cambio orario e mandare in soffitta l’ora legale, mantenendo solo quella solare.

E’ nel 1784 che allo scienziato Benjamin Franklin balenò l’idea di introdurre l’ora legale al fine risparmiare energia ma sarà solo nel 1916 che questa idea verrà messa in pratica per la prima volta a Londra quando la Camera dei Comuni istituì l’ora estiva come misura economica necessaria per far fronte ai costi della Prima Guerra mondiale.

A fine ottobre scorso la Finlandia si era mossa sulla strada dell’abolizione dell’ora legale portando all’attenzione del Parlamento 700mila firme additando il cambio dell’ora come causa di disturbi del sonno, insonnie prolungate e una pigrizia generale che aveva effetti anche sull’economia. Oggi questa iniziativa che potrebbe mandare l’ora legale definitivamente in soffitta.