Vertice clima Parigi: scontri e arresti. Turchia a Russia: “non chiediamo scusa”

30 Novembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Inizia il vertice sul clima a Parigi, attesi nella capitale francese più di 140 leader e 190 paesi provenienti da tutto il mondo. Molti saranno gli incontri bilaterali: l’attenzione è sulle tensioni Turchia-Russia successive all’abbattimento di un caccia russo, che ha aperto una forte crepa nei rapporti diplomatici tra i due paesi.

Si sa che il presidente russo Vladimir Putin terrà incontri bilaterali a margine della conferenza, parlando di Siria e lotta contro il terrorismo con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Una fonte del Cremlino non ha escluso un incontro anche con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Recep Tayyip Erdogan, presidente turco, ha parlato lo scorso venerdì della possibilità di incontrare Putin a Parigi. Ma no di Mosca è arrivato subito.  Lo  stesso portavoce del Cremlino Peskov, ha riferito: “Di questo incontro non se ne parla, non è in agenda“.

Gelida la Turchia, con il premier Ahmet Davutoglu che ha affermato che la Turchia non chiederà scussa alla Russia e che ha auspicato che Mosca riconsideri le sanzioni economiche imposte contro Ankara.

La capitale francese, che ancora deve riprendersi dai sanguinosi attentati di Parigi, che hanno fatto più di 130 vittime, è stata scossa da ore di forte tensione tra i manifestanti anti Cop21 e la polizia, alla vigilia della conferenza. Teatro degli scontri è stata Place de la Republique dove, stando agli ultimi aggiornamenti, le forze dell’ordine hanno fermato 317 persone e dove gli scontri hanno devastato anche gli omaggi alle vittime degli attentati terroristici di venerdì, 13 novembre.

Cariche dalla polizia, che ha sparato anche lacrimogeni per disperdere i manifestanti che, a loro volta, hanno lanciato bottiglie di vetro.

Testimoni hanno riferito di aver visto i manifestanti togliere di mezzo gli omaggi alle vittime degli attentati di Parigi, collocati attorno alla statua della Marianne. Alcuni dimostranti avrebbero anche scagliato gli omaggi contro la polizia. Sono poi intervenuti manifestanti pacifici per rimettere a posto gli oggetti.

La situazione è precipitata ieri, alle ore 14, quando nonostante il divieto a manifestare per motivi di sicurezza, gli anti Cop21 sono scesi in piazza: tra di essi, alcuni incappucciati che hanno lasciato sassi e bottiglie. L’ordine è stato riportato attorno alle 16.