Venezuela, finiscono preservativi: un pacchetto costa 660 euro

5 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

CARACAS (WSI) – In Venezuela bisogna fare la fila per ore per comprare un bene di prima necessità – sempre che si possa ottenere senza essere arrestati. Ora bisogna persino sborsare 660 euro per avere un pacchetto di preservativi.

“Dobbiamo aspettare in coda per poter fare sesso”, si è lamentato con i media Jonatan Montilla, art director 31enne di una compagnia pubblicitaria venezuela. “Abbiamo toccato ancora di più il fondo”.

Si rischia veramente un’epidemia di Hiv nel paese. In Venezuela il tasso di infezioni del virus dell’Aids pro capite è già tra i più alti del Sud America: era secondo solo a Paraguay e Brasile nel 2013. Lo dicono i dati delle Nazioni Unite.

Pari a 83 su 1000, la nazione socialista ha anche il secondo tasso più alto nel continente di gravidanze tra le teenager. Solo il Guyana ha fatto peggio nel 2012, secondo le cifre a disposizione della Banca Mondiale. In Germania e negli Stati Uniti, per fare un paragone, il tasso è di 4 e 31 per 1000, nell’ordine.

“Senza preservativi non possiamo fare nulla”, ha detto a Bloomberg Jhonatan Rodriguez, direttore generale del gruppo no profit della sanità StopVIH. “La carenza dell’offerta di profilattici compromette tutti i programmi di prevenzione di malattie su cui lavoriamo nel paese”.

Nel paese il virus dell’Hiv è molto diffuso anche per gli standard elevati rispetto all’Europa del Sudamerica. La difficoltà nell’avere preservativi, causata dal fatto che i gruppi importatori sono sempre più scoraggiati dalla mancanza di dollari, mette a rischio la salute del popolo venezuelano e rischia di far aumentare il numero di adolescenti che rimangono incinte.

L’incremento esponenziale del prezzo di un dollaro rispetto alla moneta locale nei mercati in nero ha reso sempre più complicata l’importazione di beni da paesi stranieri per le aziende.

Fonte: Bloomberg

(DaC)