Veneto banca e Pop Vicenza: oggi alla Bce il piano di fusione

1 Febbraio 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Appuntamento oggi alla Bce per la Popolare di Vincenza e Veneto Banca, chiamate a sottoporre all’autorità europea guidata da Mario Draghi i contenuti del loro piano di fusione con l’intento di trovare il via libera necessario.

Ieri si sono riuniti i cda delle due banche venete, Bpvi a Milano e l’altra a Roma, e poi nel pomeriggio si è svolto l’incontro in Banca d’Italia. La bozza di piano sulla fusione, che verrà presentato oggi a Francoforte alla Bce, prevede un vero e proprio piano di risanamento per le due ex popolari per cui sembra urgente un aumento di capitale non più da 2 miliardi e mezzo ma almeno da 5,7.

Come reperire tali fondi? Le ipotesi sono in primis un nuovo intervento del Fondo Atlante che già a inizio gennaio aveva elargito 938 milioni di euro e ora ha a disposizione 1,7 miliardi non investiti nel Monte dei Paschi di Siena, poi la conversione dei bond subordinati delle due banche, che porterebbe circa 1 miliardo di euro e, infine, un intervento dello Stato grazie al fondo salva banche con ulteriori due miliardi.

L’altro nodo che riguarda la fusione delle due banche concerne le sofferenze e l’ipotesi di costituire una bad bank dove trasferire gli 8 miliardi lordi di Non performing loan di cui 3,6 miliardi a capo di Veneto banca e 4,6 per la Pop Vicenza. Manca anche liquidità considerando anche che 3,3 miliardi di bond sono in scadenza nel 2017.

I cda delle due ex popolari inoltre hanno confermato i 2500 esuberi, mentre per quanto riguarda il capitolo ristori si stima che si possa raggiungere l’80% dei 169mila soci individuati, una cifra che fa ben sperare nel riacquisto di credibilità e fiducia.