Usa: mercato del lavoro ok, via libera a rialzo tassi Fed

2 Dicembre 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Nonostante il calo del tasso della partecipazione alla forza lavoro, il mercato occupazionale americano si conferma in un buon stato di salute. Nel mese di novembre la prima economia al mondo ha creato 178 mila posti di lavoro, in linea con le stime degli economisti sentiti da Reuters. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,6%, dando luce verde alla Federal Reserve per alzare i tassi di interesse alla riunione di questo mese. Le attese erano per una percentuale di senza lavoro pari al 4,9% del totale. Per trovare un tasso di disoccupazione altrettanto basso bisogna riportare indietro le lancette fino ad agosto 2007.

Secondo quanto riportato da Bill Gross, gestore di Janus Capital ed ex Ceo di Pimco, le cose non sono così positive come il mercato azionario pensa. I salari non stanno salendo come sperato e preoccupa il calo del tasso di partecipazione alla forza lavoro. Gli stipendi si sono ridotti dello 0,1% a novembre, il primo calo mensile in quasi due anni. La crescita su base annuale è del 2,5% meno del +2,8% visto in ottobre. Gli americani esclusi dalla forza lavoro sono saliti di 446 mila unità in un solo mese, attestandosi a quota 95,1 milioni.

Sui mercati i future sui principali indici della Borsa Usa scambiano in moderato ribasso (segui live blog), con variazioni del -0,10/0,15% ma in lieve rialzo rispetto all’andamento precedente alla pubblicazione del report occupazionale governativo. Sul valutario il dollaro estende le perdite: il Dollar Index, che misura la prova del biglietto verde nei confronti di un paniere di divise rivali, è in ribasso dello 0,26% circa a 113,78 punti.

In ambito di reddito fisso, un mercato globalmente tartassato dalle vendite in novembre, quando sono fuoriusciti 1.700 miliardi di euro di investimenti nel contesto di una Grande Rotazione verso l’azionario, i rendimenti dei Treasuries sono in calo di 3-4 punti base su tutta la curva dei rendimenti, con il tasso sui titoli di Stato decennali di riferimento che scambia al 2,41% dopo che ieri aveva sfiorato la soglia tecnica psicologica del 2,5%.

Il tasso di partecipazione alla forza lavoro in Usa e il numero di americani esclusi dal mercato