Economia

Unicredit: via libera la nuovo cda, sì al mega stipendio Orcel

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

L’assemblea degli azionisti di Unicredit ha detto ieri sì al nuovo cda e ha insediato Andrea Orcel come amministratore delegato e Pier Carlo Padoan come presidente. È passato, anche se sul filo di lana (il 54,10% del capitale sociale presente e avente diritto al voto ha detto sì a fonte del 42,66 contrario), la “Relazione sulla politica 2021 di gruppo in materia di remunerazione”, in base alla quale l’istituto potrà assegnare al nuovo a.d. un compenso fisso fino a 2,5 milioni e una parte variabile fino a 5 milioni.

Qualche settimana fa i proxy advisor Glass Lewis e ISS avevano suggerito ai fondi istituzionali di votare “no” per la trasformazione di fatto della parte “variabile” dello stipendio in “fissa” mentre grandi soci italiani come CariVerona (1,8%) e Crt (1,65%) avevano fatto sapere che avrebbero votato a favore. La banca ha spiegato nelle risposte scritte ai soci che la retribuzione alta serve ad attrarre talenti.

Il sistema incentivante 2021 è stato invece approvato dal 98,55% del capitale, mentre la politica di gruppo dei pagamenti di fine rapporto, che tra le altre cose alza la cifra massima a 15 milioni, ha ottenuto il 72,73% (contrario il 26,54%). La relazione sui compensi corrisposti, d’altra parte, è stata approvata con il 98,63% di voti favorevoli.

Unicredit, chi entra nel cda

Alla lista presentata dal board uscente, che include il presidente designato Piercarlo Padoan e il nuovo a.d. Andrea Orcel è andato il voto del 76,3% del capitale presente, mentre la compagine candidata da Assogestioni ha ottenuto il 22,75%. Entrano quindi in cda Padoan, Orcel, Lamberto Andreotti, Elena Carletti, Jayne-Anne Gadhia, Jeffrey Alan Hedberg, Beatriz Angela Lara Bartolome’, Luca Molinari, Maria Pierdicchi, Renate Wagner, Alexander Wolfgring (tutti dalla lista numero 1), nonche’ Francesca Tondi e Vincenzo Cariello.

“Metterò tutte le mie capacità al servizio delle nostre persone e del nostro gruppo e ringrazio i nostri azionisti per la loro fiducia – ha commentato Padoan -. Il mio obiettivo principale sarà quello di creare le migliori condizioni affinche’ la banca generi valore per i suoi azionisti e per tutti i suoi stakeholder’.

Orcel, da parte sua, si è detto “entusiasta di essere stato nominato amministratore delegato di UniCredit e grato per la fiducia dei nostri azionisti e del consiglio.”Questa banca – ha aggiunto – ha un ruolo di riferimento nel panorama creditizio ed è un’istituzione veramente paneuropea, le cui origini sono saldamente radicate in Italia, il paese dove sono nato“. ‘Vedo in UniCredit l’opportunità di fare la differenza – ha detto ancora Orcel -. Un’opportunità per fare le cose in modo diverso e creare un modello di come può essere l’attività bancaria, fatta nel modo giusto, per le giuste ragioni”.

Via libera al bilancio 2020

L’assemblea degli azionisti di UniCredit ha approvato, con il 97,89% del capitale sociale presente e avente diritto al voto, il bilancio 2020 e con il 98,62% (voti contrari 0,73%) di distribuire un dividendo unitario di 0,12 euro per ogni azione da riserve di utili. Con il 99,06% (voti contrari 0,38%) è stato dato il via libera al nuovo CdA con 13 componenti con presidente Pier Carlo Padoan e CEO Andrea Orcel.