Unicredit -50% in sei mesi. AD Ghizzoni esce di scena?

17 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Cresce il malumore tra i soci in casa Unicredit dopo che il titolo ha perso a Piazza Affari il 48% in soli 6 mesi. A ciò si aggiungano anche gli strascichi dell’operazione Popolare di Vicenza che hanno aumentato la consapevolezza che la banca debba acquistare maggiore solidità.

Ed è proprio per questi motivi che ieri verso le 15 in piazza Gae Aulenti si è riunito il gotha del gruppo bancario: i vice presidenti Vincenzo Calandra, Luca Cordero di Montezemolo, in collegamento telefonico e Fabrizio Palenzona, il consigliere eletto nella lista di minoranza Lucrezia Reichlin, l’ex presidente di Fondazione CariVerona, Paolo Biasi, il segretario generale di Fondazione CrTorino, Massimo Lapucci e l’ad di Carimonte, Domenico Trombone, più alcuni tra i principali soci privati, come Francesco Gaetano Caltagirone.

All’ordine del giorno un possibile rimpasto nella governance della banca che potrebbe toccare diversi uffici, dalla presidenza alla vicepresidenza fino all’amministratore delegato. Nel mirino di un possibile rimpasto nel Consiglio di Amministrazione infatti troviamo anche il Ceo Federico Ghizzoni. L’incarico di trovare un suo successore sarebbe stato affidato al presidente Giuseppe Vita. Non si sa quando ci sarà il nuovo ceo, i soci premono per chiudere entro l’estate.

I nomi dei papabili successori sono quelli di Marco Morelli, vicepresidente per l’area Emea di Bofa-Merrill Lynch, del ceo di UnipolSai, Carlo Cimbri, e del presidente di Banca Imi, Gaetano Miccichè, anche se il nome più gettonato al momento è quello di Jean-Pier Moustier, già a capo del Cib di UniCredit.

Un cambio di vertice necessario per riconquistare la fiducia dei mercati, cosa che è ampiamente dimostrata dal fatto che alla notizia di un rimpasto nel Cda della banca il titolo Unicredit ha guadagnato a Piazza Affari circa 3 punti percentuali arrivando a 2,954 euro. Recentemente anche il Financial Times ha parlato di timori sulla capitalizzazione di Unicredit facendo proprie le parole di uno degli azionisti della banca secondo cui in Unicredit occorre “un aumento di capitale ma non si può fare con i manager attuali perchè hanno perso la fiducia dei mercati”.