Ultimo giorno per sottoscrivere il Btp Italia. Conviene? Ecco i pro e i contro

22 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

di Giulio Visigalli

Si chiude oggi il collocamento presso i risparmiatori del Btp Italia, il titolo di Stato italiano indicizzato al tasso di inflazione nazionale. Nel secondo giorno di offerta, si sono aggiunti 2 miliardi di euro. Il totale raccolto nei primi due giorni di emissione supera così i 5,4 miliardi, rende noto Borsa italiana. Giovedì 23 giugno si aprirà una seconda fase del collocamento, riservata agli investitori istituzionali.

Chi sottoscrive il Btp Italia presta del denaro allo Stato Italiano, che si impegna a restituirlo in 8 anni ad un tasso prestabilito. La particolarità di questo asset è che è indicizzato semestralmente all’inflazione. Per fare un esempio, se l’inflazione è al 7% allora il tasso d’interesse salirà del 7%. Conviene investire nel Btp Italia?

Pro e contro dei Btp Italia

Valentina Magri | Wall Street Italia

Adeguamento all’inflazione e deflazione

Il momento è delicato: l’inflazione in Italia è al 6,8% e sta erodendo il potere d’acquisto dei risparmiatori. Con il Btp Italia, il rischio inflazione è completamente eliminato, dato che se sale l’inflazione, aumenterà di conseguenza il tasso d’interesse corrisposto al risparmiatore. Occorre precisare che ogni 6 mesi il Btp Italia paga interessi a tasso fisso sul capitale rivalutato all’inflazione del semestre di riferimento, sulla base dell’indice Istat sui prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI). Non solo. L’altro importante vantaggio di questo strumento è che non solo protegge contro il rischio che l’inflazione continui a salire, ma offre un paracadute anche nel caso di deflazione (decrescita dei prezzi). I quest’ultimo caso, non sarà decurtato il rendimento dell’obbligazione ma sarà semplicemente considerata come inflazione pari a zero e quindi il risparmiatore, in uno scenario deflattivo, si intascherà comunque il tasso di interesse (il minimo garantito è pari all’1,6%).

Investimento non vincolato

Investire nel Btp Italia non vincola nel tempo il risparmiatore, che può sempre rivenderlo prima della scadenza finale sul mercato secondario.

Bonus fedeltà

Il Btp Italia ci offre un premio fedeltà complessivo dell’1% a chi porta il titolo sino a scadenza. L’1% in più di rendimento è calcolato sul valore nominale dell’investimento iniziale. Il premio dell’1% è suddiviso così: 0,4% dopo che sono trascorsi 4 anni, a cui si somma lo 0,6% se si tiene il titolo fino a scadenza. Pertanto è possibile ricevere, se si tiene lo strumento fino a scadenza, un premio complessivo dell’1%.

Nessuna commissione

E’ possibile investire in Btp Italia senza pagare alcuna commissione d’ingresso.

Tassazione agevolata al 12,5%

I titoli di Stato europei, compresi quelli italiani, godono di una tassazione agevolata. Infatti, mentre sulle plusvalenze ad esempio sul mercato azionario noi italiani paghiamo il 26% di tassazione, nel caso dei titoli di stato la tassazione sui rendimenti è ridotta al 12,5%, quindi decisamente inferiore a quello che ad esempio andremo a pagare sui profitti generati da un investimento nel mercato azionario.

Nessun rischio cambio

Se andiamo ad investire in un Treasury americano (titolo di debito americano) subiamo il rischio cambio, in quanto quel titolo è quotato in dollari e quindi andremo a guadagnare gli interessi in dollari. Ma se durante la vita del titolo il dollaro dovesse perdere terreno nei confronti dell’euro, allora noi risentiremmo il rischio cambio, in quanto abbiamo acquistato dollari. Al contrario, il Bto Italia è quotato in euro e quindi non soffre rischio cambio.

Rendimento minimo garantito

Il Btp Italia offre un rendimento minimo garantito dell’1,6% al quale si dovrà sommare il tasso di inflazione italiana, in base all’Indice Istat FOI, senza tabacchi, ovvero l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi.

Capitale rivalutato di semestre in semestre

Il precedente btp emesso (Btp€i) aveva la rivalutazione del capitale adeguato all’inflazione, ma il capitale veniva pagato a scadenza. In quel caso, chi deteneva il titolo fino a scadenza otteneva le cedole rivalutate in base all’andamento dell’inflazione e poi a scadenza otteneva il capitale investito rivalutato dell’inflazione. In questa emissione del Bto Italia, il capitale investito è rivalutato di semestre in semestre e quindi quando viene pagata la cedola ogni sei mesi (interesse + inflazione), si ottiene anche il capitale rivalutato all’inflazione.

Orizzonte di investimento di lungo periodo

Avendo una durata di 8 anni, il Btp Italia porta il risparmiatore che lo acquista a ragionare in un’ottica di più lungo periodo quando investe.

Rischio Italia

L’Italia ha parecchi problemi dal punto di vista finanziario. Il Pil italiano scende mostrando tutte le difficoltà del bel Paese di produrre e generare ricchezza e contestualmente continua a salire il debito pubblico italiano. Con il Btp Italia, stiamo prestando soldi a uno Stato che ha diverse difficoltà e anche se la ricchezza privata del Paese è alta, il rischio di default, seppur ridotto, esiste. Non è un caso che le più importanti agenzie di rating attribuiscono un punteggio BBB al nostro Paese: un rating molto basso se confrontato con quello ad esempio della Germania. Ogni agenzia ha i suoi standard, ma in sostanza un rating BBB significa rating medio basso, con una qualità del debito medio bassa. A ulteriore riprova che non c’è troppa fiducia nel sistema Italia e quindi nella sua solvibilità. Questo va tenuto in considerazione. Nel remoto caso di default, lo Stato Italiano sarebbe costretto a ristrutturare il suo debito e quindi potrebbe cambiare cedole, interessi e durate dei propri titoli di Stato, ivi comprese quelle del Btp Italia.

Valentina Magri | Wall Street Italia

Lotto minimo

Il taglio minimo che un risparmiatore può acquistare di Btp Italia è pari a 1.000 €. Ciò significa che non è possibile acquistare 800 € o 1.200 € di Btp Italia ma si possono acquistare solo di 1.000 in 1.000. Questo è un contro, in quanto i piccoli risparmiatori sono “costretti” ad acquistare un taglio definito, che potrebbe essere troppo elevato per i risparmiatori con minori disponibilità di denaro da investire oppure costituire una parte molto rilevante del loro patrimonio, a svantaggio della diversificazione.

Durata 8 anni

Se lo compro ora e lo porto a scadenza, salvo che l’Italia non fallisca, ho la certezza del rendimento soprattutto adeguato all’inflazione, ma questo si verifica solo e solamente se porto a termine (a scadenza) il mio Btp. Ma come sappiamo i titoli di stato oscillano di prezzo perche posso comprarlo e poi rivenderlo prima della scadenza sul mercato secondario e se il titolo quota sotto la pari (sotto 100) allora subirò una perdita e 8 anni non è ne un termine troppo lungo ne troppo breve. Comunque se si ha l’intenzione già dall’inizio di portarlo a scadenza questo rischio non c’è.

In conclusione, il Btp Italia è un prodotto adatto a tutti i risparmiatori che non hanno immediato bisogno della liquidità investita in tale titolo, hanno un orizzonte temporale d’investimento di lungo periodo e vogliono tutelare il proprio patrimonio dall’inflazione/deflazione, senza esporsi ad un alto rischio, come avviene investendo in azioni.