Trump Accounts, partono negli Usa i nuovi conti investimento per bambini: come funzionano
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Negli Stati Uniti prende ufficialmente forma uno dei progetti economici più discussi degli ultimi mesi: i cosiddetti “Trump Accounts”, nuovi conti di investimento destinati ai bambini americani e sostenuti direttamente dal governo federale.
Il Dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato il lancio nazionale dell’app dedicata su tutti i principali store digitali, aprendo così la strada all’avvio operativo del programma previsto dalla nuova legge economica voluta dal presidente Donald Trump. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: favorire la diffusione degli investimenti finanziari fin dalla nascita, creando milioni di conti intestati ai minori e incentivando le famiglie a costruire patrimoni nel lungo periodo.
Secondo l’amministrazione americana, il progetto punta ad ampliare l’accesso ai mercati finanziari e a rafforzare l’educazione economica delle nuove generazioni attraverso un sistema che combina fondi pubblici, contributi privati e investimenti familiari.
Come funzionano i Trump Accounts
Il meccanismo alla base dei Trump Accounts è relativamente semplice. I bambini statunitensi nati tra il 2025 e il 2028 e in possesso di un valido Social Security Number riceveranno automaticamente un contributo iniziale di 1.000 dollari versato direttamente dal Tesoro americano.
Questa somma rappresenta una sorta di “capitale di partenza” destinato a essere investito nel tempo. Le famiglie potranno poi aggiungere ulteriori contributi al conto, monitorando l’andamento degli investimenti tramite una nuova applicazione mobile sviluppata in collaborazione con la piattaforma di trading Robinhood e con la banca depositaria BNY. Genitori, familiari e organizzazioni possono aggiungere fino a 5.000 dollari all’anno.
Secondo il segretario al Tesoro Scott Bessent, il sistema è stato progettato per semplificare al massimo la partecipazione delle famiglie, rendendo più facile:
- aprire il conto;
- effettuare versamenti;
- controllare i rendimenti;
- seguire la crescita del capitale nel tempo.
L’applicazione dovrebbe diventare operativa ufficialmente il 4 luglio 2026, data simbolica scelta per il lancio nazionale del programma.
I fondi versati non possono essere prelevati prima che il bambino raggiunga la maggiore età. Al compimento dei 18 anni, il conto verrà trattato come un normale fondo pensionistico individuale (IRA).
L’idea dietro il progetto: investire fin dalla nascita
La filosofia alla base dei Trump Accounts è quella di introdurre l’investimento finanziario nelle famiglie americane già dalle prime fasi della vita dei figli. Secondo i sostenitori del progetto, partire molto presto consentirebbe di sfruttare al massimo il cosiddetto effetto compounding, cioè la crescita progressiva del capitale grazie agli interessi e ai rendimenti accumulati nel tempo.
In pratica, anche piccoli investimenti effettuati durante l’infanzia potrebbero trasformarsi in patrimoni molto più consistenti nell’età adulta. L’amministrazione Trump presenta il progetto come uno strumento per rafforzare la mobilità economica e ridurre le disuguaglianze patrimoniali nel lungo periodo.
L’idea è quella di spingere le famiglie americane a sostituire gradualmente una parte del risparmio tradizionale con investimenti sui mercati finanziari.
Il coinvolgimento delle grandi banche americane
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è il forte coinvolgimento del settore privato. Diverse grandi istituzioni finanziarie statunitensi hanno già annunciato il proprio sostegno all’iniziativa. Tra i gruppi che hanno aderito figurano JPMorgan Chase, Wells Fargo, Bank of America e Visa. Alcune aziende hanno dichiarato che contribuiranno direttamente ai conti aperti per i figli dei propri dipendenti statunitensi.
Questa partecipazione viene interpretata come un tentativo di rafforzare la credibilità del progetto e favorirne l’adozione su larga scala. L’arrivo dei Trump Accounts potrebbe avere effetti importanti anche sul mondo della consulenza finanziaria. Negli Stati Uniti molti wealth advisor e società di pianificazione patrimoniale vedono nel progetto una nuova opportunità per avvicinare clienti più giovani e famiglie interessate alla costruzione di patrimoni intergenerazionali.
I nuovi conti potrebbero infatti essere integrati in strategie più ampie legate alla pianificazione universitaria, al trasferimento generazionale della ricchezza, ad investimenti di lungo periodo ed educazione finanziaria dei minori. Secondo diversi osservatori, il programma potrebbe accelerare una tendenza già in corso: il crescente interesse delle nuove generazioni verso investimenti digitali e gestione autonoma del risparmio.
Il lancio dei Trump Accounts evidenzia anche un altro fenomeno sempre più centrale nel settore finanziario: la collaborazione tra governo, fintech e grandi istituzioni bancarie. La scelta di coinvolgere Robinhood, una delle piattaforme di trading più popolari tra i giovani investitori americani, segnala chiaramente la volontà di puntare su strumenti digitali semplici e accessibili.
L’obiettivo è rendere l’investimento finanziario più vicino alle nuove generazioni attraverso applicazioni intuitive e gestione completamente online. Anche la presenza di BNY come banca depositaria mostra il tentativo di combinare innovazione tecnologica e infrastrutture finanziarie tradizionali.