Tronchetti teme arrivo della troika come in Grecia

7 Marzo 2018, di Daniele Chicca

Mentre altri industriali come l’AD di FCA Sergio Marchionne e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia non si dicono intimoriti dal risultato delle elezioni politiche, Marco Tronchetti Provera ha paura che arriva la troika come in Grecia. L’Ad di Pirelli sostiene che il reddito di cittadinanza sia “una risposta impossibile” ai problemi del Sud e avverte che per ora “la scommessa dei mercati è che prevalga il buonsenso”, ma presto a seconda di quanto emergerà dalle consultazioni, le cose potrebbero cambiare.

La promessa del reddito di cittadinanza – ha osservato il manager durante la trasmissione Circo Massimo su Radio Capital – “è servita per ottenere largo consenso, ma è una risposta impossibile“. “In sè suona come una cosa dissennata. Al Sud bisogna portare lavoro, bisogna garantire delle opportunità. Negli ultimi anni c’è stata disattenzione, è una responsabilità di tutti”.

“Quando le carte verranno scoperte”, secondo il top manager, “ci vorrà massima attenzione: basta un errore e lo spread salta. E ci sarebbe subito un intervento dell’Europa”, ossia della troika. “Succederebbe quello che è successo alla Grecia per otto anni”, e ha aggiunto: “Se certe formule propagandistiche diventano azioni di Governo il rischio è che ci troviamo l’Europa in casa che decide”.

Bisogna vedere qual è il vero programma del M5S e la loro vera disponibilità a mediare. In questo momento, sono tutte posizioni tattiche. Non stiamo vedendo la partita vera”, ha proseguito Tronchetti. Insomma, “nell’ultima parte della campagna elettorale le parti più populiste si sono spostate verso il centro e oggi la scommessa sia dei mercati che dei commentatori e’ che prevalga il buonsenso”.

Inoltre, sempre secondo un pragmatico Tronchetti, va tenuta la mente fredda e fare l’interesse del Paese, si vede che le ideologie nel mondo contano sempre meno”. La gente – ha avvertito l’imprenditore – “vuole risultati e in tempi brevi, ma se il risultato in tempi brevi è una riduzione dell’interesse del Paese, assisteremo a cose contrarie a quelle che si sono viste negli ultimi mesi” e l’Italia farà la fine della Grecia e perderà del tutto la sovranità sulle decisioni di bilancio, fisco ed economia.