Trimestrali Usa, si parte con le banche. Le attese degli analisti

10 Gennaio 2022, di Mariangela Tessa

Settimana chiave quella iniziata oggi per verificare lo stato dell’industria americana con le prime trimestrali Usa relative agli ultimi tre mesi del 2021. In particolare, a dare il via alle danze, ci saranno le grandi banche di Wall Street. La prospettiva di tassi di interesse più elevati quest’anno spaventa gli investitori in titoli tecnologici e altri settori ad alta crescita. Ma la musica è diversa per le grandi banche. Le banche trarranno vantaggio dall’aumento del costo del denaro, a condizione che non salgano troppo rapidamente finendo così per danneggiare la domanda di mutui, carte di credito e altri prestiti.

Le società finanziarie stanno prosperando grazie al boom del mercato azionario, che ha contribuito a rilanciare l’attività di trading. L’impennata delle azioni ha anche alimentato una maggiore domanda di fusioni e Ipo,  che ha portato ad un aumento delle commissioni bancarie.

Tutto questo spinge gli analisti a prevedere utili in forte crescita. Un esempio per tutti. Gli analisti prevedono che gli utili per azione di JPMorgan Chase siano aumentati di quasi il 70% nel 2021.

Trimestrali Usa: il calendario

Tra le banche che annunceranno le trimestrali negli Usa, venerdì 14  saranno  JPMorgan Chase, Citi e Wells Fargo ad alzare il velo sul  quarto trimestre. Nello stesso giorno toccherà svelare i dati anche a BlackRock (BLK), il più grande gestore patrimoniale del mondo. Martedì 18 gennaio sarà la volta di Morgan Stanley (MS) e Goldman Sachs (GS) mentre US Bancorp, Bank of America chiuderanno la stagione dei dati  mercoledì 19 gennaio.

Le stime sugli utili

Premesso che in generale gli ultimi tre mesi de 2021, dovrebbero confermare il buon andamento registrato nel trimestre precedente, vediamo nel dettaglio le stime di FacSet:

  • JpMorgan Chase: utili per azione pari a $ 3 su $ 29,85 miliardi di fatturato
  • Wells Fargo: utili per azioni per $ 1,10 su $ 18,67 miliardi di fatturato
  • Citigroup: utili per azione per $ 1,55 su un fatturato di $ 16,92 miliardi.
  • Bank of America: utili per azione per 77 centesimi a fronte di un fatturato di $ 22,17 miliardi;
  • Goldman Sachs: utili per azione per  $ 11,75 per azione su un fatturato di $ 12 miliardi
  • Morgan Stanley: utili per azione per  $ 1,94  su un fatturato di $ 14,57 miliardi.

Gli analisti di Wall Street hanno teorizzato che l’aumento dei tassi di interesse consentirà alle banche di aumentare i margini di interesse netti sui prestiti. Positive le ripercussioni sui titoli.

Le azioni di Goldman Sachs sono aumentate di quasi il 47% negli ultimi 12 mesi; JPMorgan ha guadagnato il 31%; Wells Fargo è avanti di circa il 75% nello stesso periodo e Morgan Stanley è salita di circa il 48%, insieme a un balzo del 48% nelle azioni di Bank of America. Citigroup è cresciuto di circa il 5,5% nell’ultimo anno come il ritardatario nel gruppo.

Le azioni bancarie hanno avuto un buon inizio nel 2022, estendendo i guadagni dalla seconda metà dello scorso anno.
L‘Invesco KBW Bank ETF (KBWB), al cui interno spaccano Bank of America (BAC), Wells Fargo (WFC), JPMorgan Chase (JPM), US Bancorp (USB) e Citigroup (C), è in rialzo di oltre 8 % già quest’anno e ha guadagnato oltre il 19% negli ultimi sei mesi, superando la performance del mercato.

Non solo utili, attese dichiarazioni su smart working

Diverse grandi banche di Wall Street, tra cui JPMorgan Chase, Goldman Sachs e BlackRock, hanno ritardato i piani per far tornare i loro dipendenti  in ufficio, nonostante le pressioni di Eric Adams, il nuovo sindaco di New York City, per riportare le persone negli uffici della Grande Mela. C’è poi chi, come Citigroup, ha deciso di licenziare i dipendenti non vaccinati.
Ci sono preoccupazioni che la Federal Reserve possa aumentare i tassi in modo più aggressivo del previsto quest’anno al fine di contenere l’inflazione. Se ciò accade, potrebbe mettere un brivido sia nel mercato immobiliare che in quello azionario.