Unione Europea pagina 129
Anche se la stretta ai presunti oppositori interni seguita al fallito golpe ha raffreddato i rapporti fra la Turchia e l’Unione Europea “Il governo turco vuole entrare nell’Ue entro il 2023”: lo ha dichiarato l’ambasciatore turco per l’Unione europea, Yenel Selim, in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Die Welt. “La democrazia turca celebrerà quell’anno i
“Alleati affidabili al Parlamento europeo”, così sono definiti dalla fondazione di Soros una serie di europarlamentari, indicati come possibili interlocutori
L’edilizia dell’Eurozona mantiene un ritmo inalterato a giugno: secondo i dati preliminari Eurostat la produzione del settore costruzioni è risultata invariata nell’Area, mentre nel complesso dell’Ue 28 si è verificata una contrazione dello 0,3%. Il trend è simile a quello già rivelato a maggio, quando a una produzione invariata nell’Eurozona era corrisposto un calo dello
Altro che il rigore voluto e preteso dalla cancelliera tedesca, regista dei disastri dell’Europa. La ricetta avrebbe dovuto essere un’altra. E il premier italiano ora vorrebbe giocarsi proprio questa carta.
A trainare il dato su base annua il settore ristoranti e caffè (+0,11%), vegetali (+0,09%) e frutta (+0,08%).
A settembre la Commissione UE presenterĂ la sua proposta per riformare le norme che regolano le telecomunicazioni.
L’Eurostat ha comunicato i dati sulla crescita del PIL nel II trimestre dell’anno confermando le stime preliminari rese note la scorsa settimana
In Spagna scoperte 1,7 milioni di costruzioni illegali. Per identificare chi ha commesso la frode, fisco ha utilizzato droni e satelliti. Pratica si sta diffondendo in Europa.
L’attivazione dell’articolo 50 del trattato di Lisbona che attiva la procedura ufficiale di recesso dall’Unione Europea non sarà innescata prima dell’inizio del 2017, lo fanno sapere in una nota da Downing Street in seguito ai contatti telefonici che il premier britannico, Theresa May, ha intrattenuto con i suoi omologhi olandesi e danesi, Mark Rutte e
Una stima dell’Institute for fiscal studies mostra come la permanenza nel mercato unico europeo sia la scelta piĂą conveniente per limitare i danni della Brexit