Unione Europea pagina 85
Dopo i casi Irlanda, Lussemburgo e Olanda, la Commissione prende di mira il Regno Unito per il trattamento fiscale delle multinazionali. Nel caso britannico, la l’esecutivo Ue ha aperto un’inchiesta approfondita sul regime britannico che permette l’esenzione di certe operazioni dei gruppi multinazionali dall’applicazione delle regole nazionali di contrasto dell’evasione fiscale.I servizi della Concorrenza europea esamineranno se
Oggi la riunione a Bruxells per decidere se rinnovare o meno la licenza al’uso del glifosato.
Ne è convinta Gina Miller, gestore di fondi, e la leader civile della metà dei britannici che non vuole la Brexit. “Le banche non europee lasceranno il Vecchio Continente”.
Il commento di Candriam sulla situazione politica ed economica dell’Europa alla luce delle recenti stime del FMI. Citato anche Nietzsche: “tutte le cose eternamente ritornano e noi con esse”.
Michel Barnier, capo negoziatore per la Ue sulla Brexit, avverte che il Regno Unito deve aspettarsi un accordo sullo stile di quello tra Ue e Canada. E anche quello richiederà anni di negoziazione.Barnier ha inoltre detto di intravedere un breve periodo di transizione concordato tra l’UE e il Regno Unito fino a marzo 2019 per facilitare
Macron paladino della fine del dumping sociale in Europa: ma dovrà convincere i paesi dell’Est e i PIGS dei benefici di riformare direttiva del 1996 sui lavoratori distaccati.
L’Italia vanta un triste primato anche per l’aliquota Iva; con l’aliquota al 22% è la più alta d’Europa dopo la Danimarca al 23%.
Rinviata fase due dei colloqui (non entreranno nel vivo prima di dicembre). May pronta a sborsare 40 miliardi per il divorzio: sono solo alcuni dettagli emersi dalle due giorni di summit a Bruxelles.
“Un anno non è sufficiente per valutare se una strategia di ‘policy’ combinata a una politica di bilancio e di misure strutturali va nella direzione giusta oppure no”.Parola del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che si era riferito alle raccomandazioni Ue sulle politiche economiche e strutturali nell’ambito del semestre europeo. Il ministro ha insistito su
Avvio debole per le Borse europee in seduta. Londra e Madrid hanno avviato le contrattazioni in crescita dello 0,2%, Francoforte guadagnando lo 0,14% (a quota 13.012 punti) e Parigi lo 0,13% (a 5.368 punti). Poco variata la Borsa di Milano (+0,01% a 22.340 punti).