Brexit: rigettata richiesta May. Merkel e Juncker: “colloqui non falliranno”

20 Ottobre 2017, di Mariangela Tessa

Fari puntati sulla due giorni di summit, in chiusura oggi, tra Ue e Regno Unito sulla Brexit. Oggi si deciderà se passare o meno alla seconda fase di negoziati. Opzione che gli analisti escludono almeno fino a dicembre: i progressi fatti sono insufficienti, se ne riparlerà prima di Natale.

Le indiscrezioni stampa citano la bozza conclusiva dell’ accord riportano che “i leader aspetteranno fino a dicembre per passare alla fase due”. In compenso Londra dovrebbe pagare il conto del divorzio. Secondo i media Bruxelles riceverà 40 miliardi di euro, ma probabilmente non prima del termine delle trattative.

Durante la cena dei capi di stato e di governo europei, la prima ministra britannica Theresa May ha invitato i leader presenti a superare lo stallo nei negoziati per la Brexit. Un appello accorato che nasce anche dal difficile momento  che la premier britannica e leader dei conservatori sta vivendo in politica interna. Aiutatemi – chiede la premier – a difendermi dalle critiche domestiche in patria.

Un invito dunque a superare lo stallo nella trattativa per la Brexit e passare alla seconda fase, quella cruciale sul commercio, che però trova non convinta la cancelliera tedesca. Pur riconoscendo i progressi fatti soprattutto sulla questione dei cittadini, Angela Merkel ha risposto che le trattative sono “un processo graduale” e che ci vorrà più di qualche settimana perché si concludano.

Detto questo, la leader di Germania ha sottolineato che “non c’è alcun segnale che porti a pensare che i colloqui sono destinati a fallire”. Anche il presidente della Commissione europea, l’organo esecutivo della Ue, Jean-Claude Juncker è convinto che la Gran Bretagna non lascerà il blocco dell’Europa unita senza un accordo sulla Brexit.

Allo stesso tempo il coordinatore dei negoziati per il governo inglese, David Davis vuole mettere le mani avanti e sta preparando la bozza di un progetto per la Brexit senza alcun accordo con le autorità dell’Unione Europea. Davis mostrerà quali possono essere i benefici di un piano simile, durante una presentazione che terrà l’ultimo giorno di ottobre. May ha più volte fatto sapere che secondo il suo esecutivo è meglio non stringere alcuna intesa, piuttosto che arrivare a un cattivo accordo.

Nella prima giornata del vertice di Bruxelles, con una lettera aperta, la premier britannica si era rivolta ai cittadini europei residenti nel Regno Unito per assicurare loro che potranno restare nel paese anche in seguito alla Brexit, una mossa che è piaciuta a Bruxelles.