Unione Europea pagina 131
Il tutto però è rinviato al 12 ottobre quando verrà presentata la nuova legge di stabilità che dovrà fare i conti anche con l’Europa
Afred de Zayas, esperto indipendente Onu per i diritti umani ha condannato duramente Ttip, Tisa e Ceta, trattati che condizioneranno l’Ue e l’Italia
Il primo ministro scozzese, Nicola Sturgeon, ritiene più probabile l’uscita ‘dura’ del Regno Unito dall’Unione Europea, rispetto a una soluzione soft per la Brexit. Se così dovesse essere la Scozia, che ha votato in larga maggioranza per restare nell’Ue, potrebbe agire presto in contrattacco: se non troverà il modo di mantenere intatte le sue relazioni
Sterlina a fondo. Banche centrali al tappeto: stanno esaurendo munizioni e, se anche dovesse essere lanciato, helicopter money avrebbe effetti indesiderati.
Non solo immigrazione. Soros parla anche dell’Italia, dei problemi delle banche italiane, di Renzi, M5S e bail-in.
Il nuovo premier britannico, Theresa May, non intende cedere sull’intenzione britannica di tagliare drasticamente l’immigrazione
Oggi le autorità Europee prenderanno una decisione importante, stabilendo quale sarà il rapporto commerciale che vogliono intrattenere con la Cina. La Commissione UE si deve esprimere entro novembre sullo statuto di economia di mercato (MES) del paese asiatico. Il dossier sulla seconda potenza economica al mondo è quanto mai caldo anche se meno seguito dai
Opzione aiuti di Stato si allontana nuovamente. E a Piazza Affari i titoli bancari tornano a essere travolti dalle vendite.
E’ arrivata per Google la terza segnalazione di abuso della propria posizione dominante da parte della Commissione Europea: questa volta l’ipotesi delle autorità europee è che Mountain View abbia impedito a siti web terzi di ospitare annunci pubblicitari da parte di altri inserzionisti al di fuori dalla piattaforma AdSense, controllata, appunto, da Google. Questo “blocco”
Sono arrivati, nel complesso, quasi tre miliardi di multa per i produttori di camion accusati dall’Unione Europea di aver fatto cartello sui prezzi per oltre 14 anni: 2,93 miliardi di euro che andranno a colpire Daimler, Daf, Iveco e Volvo/Renault. Un esito atteso da tempo e che avrebbe potuto essere ancora più gravoso per le