Trimestrali Usa pagina 145
Inizia col piede giusto la settimana dei mercati americani: l’indice raggiunge 1.594 punti. Gli analisti hanno ben accolto dati macro superiori alle stime, dalle spese al consumo ai compromessi su case esistenti. Sale l’euro contro il dollaro, che riacciuffa quota 1,31.
Poco sopra la paritĂ il Dow Jones. Scendono invece il Nasdaq e lo S&P 500. Le vendite sono state alimentate dal Pil del primo trimestre, inferiore alle attese, e dal calo della fiducia dei consumatori a marzo. Debole il dollaro, in flessione il petrolio.
Ancora una seduta tonica per il mercato americano che ha beneficiato della diffusione dei dati sulle richieste dei sussidi, ai minimi da un mese e mezzo, e della pubblicazione di alcune trimestrali superiori alle stime. Vola l’oro.
L’uscita della rete gas da Eni ha inciso sul bilancio di Snam. Il bilancio trimestrale della societĂ di energia segna una diminuzione degli utili dell’11,7%. L’analisi di Super Money
Le voci di un addio di Tim Cook circolano nelle sale operative della Borsa Usa da lunedi’, ma dopo la delusione della trimestrale la possibilita’ che il successore designato da Steve Jobs venga cacciato si fa molto piu’ concreta. Titolo sotto $400 nel preborsa
Riflettori puntati sulla carrellata di trimestrali. L’ottimismo sulla stagione degli utili ha messo da parte le preoccupazioni sul rallentamento globale, messo in evidenza dai dati sull’industria cinese. Attesa per il bilancio di Apple. Vola Netflix, sito film in streaming
Dopo un avvio senza direzione, la Borsa Usa archivia la seduta odierna in rialzo. Da inizio settimana, perdite intorno al 2%. Riflettori ancora puntati sulle trimestrali: oggi è toccato a GE e McDonald’s. Crolla Ibm (-8%)
Dati macro negativi. Delusione superindice di marzo. Lo S&P 500 ha subito una flessione del 2,6% dai massimi toccati l’11 aprile, quando l’indice ha raggiunto il record storico a 1.593,37 punti.
Chiusura con il segno meno per la Borsa Usa. Le attese tiepide sulla trimestrale del gruppo della Mela trascinano in basso il titolo, che torna sotto 400 dollari per la prima volta dal 2011. Deludono i conti di Yahoo! e Bank of America. Continua la discesa dell’oro.
Incremento dei profitti per l’istituto californiano, nonostante il colosso continui a lottare in un contesto economico poco brillante e con bassi tassi di interesse. Titolo cede quasi il 2%. Incetta di utili per Goldman Sachs e Jp Morgan.