Wall Street spinta da Apple, scende deficit commerciale

8 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street scambia in progresso, confortata dalle nuove indicazioni giunte dal fronte macroeconomico. Gli investitori guardano con favore ai dati arrivati dalla Cina, che hanno messo in evidenza come nel mese di gennaio le esportazioni abbiano segnato un balzo +25% su base annua, contro +17,5% attesi dal consensus. Importazioni +28,8%, oltre +23,5% previsti dagli analisti intervistati da Bloomberg. L’S&P guadagna lo 0,45%, il Dow Jones lo 0,36% e il Nasdaq lo 0,78%, favorito dal balzo di Apple.

La societa’ madre di iPhone e iPad avanza sulla scia della polemica accesa dal manager di fondi hedge David Einhorn, di Greenlight Capital. Quest’ultimo ha accusato Apple di portare avanti una strategia “depressiva” tenendo in pancia eccessiva liquidita’, lanciando un appello per utilizzare i 137 miliardi di cash a disposizione.

In calendario, alle 14.30 ora italiana, il dato relativo al deficit commerciale degli Stati Uniti di dicembre. Il deficit commerciale degli Stati Uniti a dicembre e’ sceso a 38,5 miliardi di dollari rispetto ai 48,6 miliardi registrato a novembre. Lo ha reso noto il Dipartimento al Commercio dell’amministrazione Usa. Il dato e’ uscito nettamente migliore delle previsioni degli analisti, che si attendevano un passivo di circa 45,5 miliardi, e rappresenta il dato migliore da gennaio del 2010. Il saldo deriva da importazioni scese del 2,7% a 224,9 miliardi di dollari a fronte di esportazioni salite del 2,1% a 186,4 miliardi di dollari.

Attesa alle 16 ora italiana anche per il dato sulle scorte di magazzino all’ingrosso che, secondo il consensus, ha segnato a dicembre un rialzo +0,7%, dopo +0,6% di novembre.

Intanto, un nuovo allarme sulla sopravvivenza non solo dell’euro ma della stessa Unione europea arriva dall’investitore miliardario George Soros, che parla del rischio di una grave crisi politica e del pericolo di una forte ribellione, visto che l’area si divide ormai in creditori e debitori e a comandare sono i creditori, imponendo misure di austerity che hanno fatto sprofondare i paesi del sud europa in una forte depressione.

Tra i titoli, focus su Apple, in rialzo, e LinkedIn. Quest’ultima scivola dopo aver guadagnato +10% circa nelle contrattazioni afterhours. Il social network ha reso noto di aver riportato nel quarto trimestre utili e giro d’affari migliori delle stime.

Moody’s sotto i riflettori sia per l’imminente pubblicazione del bilancio del quarto trimestre – gli analisti di Thomson Reuters prevedono un attivo per azione di 69 centesimi – sia per i report secondo cui il dipartimento di Giustizia indagherà l’agenzia di rating – insieme a S&P – per frode.

Sugli altri mercati, in ambito valutario, l’euro +0,03% a $1,34; dollaro/yen -1,20% a JPY 92,50. Gli analisti si interrogano sulla performance della moneta unica dopo le parole proferite da Mario Draghi. Attenzione ai livelli cruciali da tenere d’occhio.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio +0,27% a $96,09 al barile, oro -0,01% a $1.671,20 l’oncia. Tassi sui Treasuries a 10 anni in calo -0,009 punti all’1,949%.