Tassi di interesse pagina 62
In controtendenza rispetto alle altre banche centrali mondiali, che stanno tentando di riportare gradualmente le politiche monetarie alla normalità, la Russia ha abbassato il costo del denaro di 25 punti base. La banca centrale del paese ha tagliato i tassi di interesse al 9% e detto di prevedere altri alleggerimenti monetari in futuro.In seguito alla
Sui mercati valutari il dollaro Usa è sotto pressione quest’oggi in attesa della decisione della Fed. Il rialzo dei tassi nella riunione di giugno che si conclude oggi è dato per scontato dal mercato, ma i trader sono impazienti di vedere i toni che verranno usati da Janet Yellen e dai suoi colleghi del braccio
‘Bisogna abbandonare l’attuale politica monetaria tempestivamente e tornare a un corso normale’. Così il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, che ha chiesto alla Bce di avviare una normalizzazione della sua politica monetaria ultraespansiva. Allo stesso tempo, il ministro ha ammesso che per la Bce non è facile avviare un percorso per uscire dalla politica monetaria attualmente
“A seguito degli ultimi dati sul mercato del lavoro statunitense, non cambiamo il nostro scenario base di altri due rialzi dei tassi per quest’anno, malgrado gli ultimi dati presentino segnali contrastanti circa la futura politica monetaria della Federal Reserve”, si esprime in questi termini il capo economista di Mirabaud AM, Gero Jung, secondo il quale
Tutto come nelle attese. La banca centrale australiana ha lasciato invariati all’1,5% i tassi di interesse, dicendosi soddisfatta del progresso dell’economia e che l’inflazione è sulla buona strada per recuperare. I tassi di interesse sono invariati a partire dall’agosto dello scorso anno.
Secondo il vice di Draghi alla Bce, Constacio, l’uso dei tassi negativi potrebbe diventare convenzionale per combattere la recessione
Le promesse elettorali di Trump sono in aperto contrasto con il mandato della Fed. La sfida è aperta e potrebbe avere conseguenze importanti.
Resi noti i verbali della riunione del Federal Open Market Committee, il braccio destro della Federal reserve, tenutasi il 2 e 3 maggio scorso
Il presidente della Fed di St Louis, James Bullard, ha dichiarato che “i dati di bassa disoccupazione probabilmente non sono indicatori di inflazione significativamente più elevata nel raggio delle previsioni”. Il commento, rilasciato presso la Washington University di St Louis, allontana la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi Fed a giugno. Il percorso di due
Banchieri puntano il dito in particolare contro gli interesse negativi introdotti dalla Banca nazionale svizzera. che hanno causato solo danni.