16:21 giovedì 8 Giugno 2017

Mirabaud: dalla Fed altri due rialzi entro l’anno

“A seguito degli ultimi dati sul mercato del lavoro statunitense, non cambiamo il nostro scenario base di altri due rialzi dei tassi per quest’anno, malgrado gli ultimi dati presentino segnali contrastanti circa la futura politica monetaria della Federal Reserve”, si esprime in questi termini il capo economista di Mirabaud AM, Gero Jung, secondo il quale “l’elemento chiave” per comprendere le future mosse della Fed, “è il costante progresso del mercato del lavoro”.

“Il tasso di disoccupazione a maggio ha toccato i minimi da 16 anni, fortemente al di sotto del livello che la Fed stima come “neutro”, attualmente proiettato al 4,7%. Ciò suggerisce che il mercato del lavoro continua a migliorare più rapidamente rispetto a quanto atteso dall’Istituto centrale americano. Inoltre, è probabile che si verifichi un ulteriore miglioramento del mercato del lavoro, con l’indice ISM servizi che indica un’occupazione saldamente in crescita, a circa 58, segnalando una forte volontà delle imprese di aumentare le assunzioni. Ciò rafforza quindi la nostra view secondo cui la crescita dei salari dovrebbe accelerare, suggerendo che le pressioni inflazionistiche stanno vivendo un trend al rialzo. Sebbene non ignoriamo altri dati, meno positivi – vendite delle auto più deboli e una minor attività nel settore edilizio – l’attività economica nel complesso va verso un miglioramento, anche se con uno slancio contenuto in termini di crescita, con un aumento del Pil per questo trimestre del 3%”.

Breaking news

10:03
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -2,73%

Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

08:58
Trump introduce nuovi dazi dal 10% al 25% contro 60 economie

Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.

08:54
Volkswagen taglia le previsioni di vendita, pesa calo in Cina

Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.

08:47
Poste Italiane: solidi risultati nel primo semestre 2026

Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.

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