Fed, scendono chance di un terzo rialzo dei tassi quest’anno
Sui mercati valutari il dollaro Usa è sotto pressione quest’oggi in attesa della decisione della Fed. Il rialzo dei tassi nella riunione di giugno che si conclude oggi è dato per scontato dal mercato, ma i trader sono impazienti di vedere i toni che verranno usati da Janet Yellen e dai suoi colleghi del braccio di politica monetaria Usa. Il biglietto verde cede terreno nei confronti dell’euro, ma si rafforza però rispetto alla sterlina (+0,11%), che ha virato in negativo dopo le deboli cifre pubblicate nel Regno Unito in ambito di mercato del lavoro e salari.
Dopo la delusione per le cifre sul Pil del primo trimestre e il raffreddamento dei prezzi al consumo, Kit Juckes di Societe Generale si attende un approccio improntato alla cautela da parte della Federal Reserve sul ciclo di rialzi dei tassi a lungo termine. Economia e inflazione hanno deluso, ma alla fine non dovrebbero impedire alla Fed di procedere con il percorso di normalizzazione dei tassi. Detto questo, dopo gli ultimi dati macro citati sopra, le chance che gli economisti danno a un terzo rialzo dei tassi nel 2017 sono calate.
Breaking news
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.