Tassi di interesse pagina 44

Rischi Brexit non hanno frenato la BoE dall’alzare i tassi

Così Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist di Schroders.

Le nubi sull’economia non frenano la BoE: tassi su di 25 punti base

Il costo del denaro è passato dallo 0,5 allo 0,75%. La mossa era attesa dal mercato.

Tassi: perché la Bank of England potrebbe sorprendere i mercati

Dicono gli analisti che oggi la Bank of England potrebbe sorprendere i mercati con più rialzi dei tassi di interesse nel 2019.

Fed: tassi fermi domani, prossima stretta a settembre

Fed in pausa domani, nella sua quinta riunione dell’anno. Secondo il consensus di mercato, la Federal Reserve dovrebbe confermare i tassi all’1,75-2%, soglia a cui furono portati lo scorso giugno con un rialzo di 25 punti base.Ciò – secondo gli analisti – lascerebbe alla banca centrale americana il tempo di prepararsi alle altre due strette previste

BoE alzerà i tassi giovedì. E lo farà ad un passo più deciso nel 2019

Le stime degli analisti in attesa del prossimo meeting della banca centrale d’Inghilterra

BoJ confema i tassi, taglia le stime sull’inflazione

Come nelle attese, la Banca centrale giapponese non tocca i tassi. Rnviato di nuovo il target del 2%. Piccoli aggiustamenti nel programma di riacquisto.

Settimana clou per i tassi: fari su BoJ, Fed e BoE. Le stime degli analisti

Attesa anche per dati Apple e occupazione Usa.

Per economisti di Schroders, Bank of Japan non toccherà i tassi

“Ci aspettiamo che la Banca Centrale mantenga invariata la politica monetaria. Con il controllo della curva dei rendimenti, politica avviata a settembre 2016, la BoJ mira a mantenere i tassi di interesse di breve termine a -0,1% e a portare i rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni ‘attorno allo 0%’”.Così Piya Sachdeva, economista

Banca centrale russa alla finestra: confermati tassi al 7,25%

La Banca centrale russa resta alla finestra, lasciando invariati i tassi di interesse al 7,25%.

Bce non tocca i tassi, confermato fine QE a dicembre

Da ottobre acquisti ridotti a 15 miliardi. Costo del denaro invariato almeno fino all’estate del 2019.