BoJ confema i tassi, taglia le stime sull’inflazione

31 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

In attesa delle decisiona della Fed, attese per domani, e quelle della  della Banca d’Inghilterra (giovedí), i mercati finanziari cercano oggi di valutare l’impatto delle mosse della Banca del Giappone, che per la prima volta da settembre 2016  ha annunciato dei piccoli aggiustamenti nel programma di riacquisto.

Riconfermato il programma ma rimodulato in modo che il tasso obbligazionario a 10 anni resti attorno allo 0%, mentre il programma relativo ai fondi quotati in Borsa sarà eventualmente esteso in modo da “diminuire i rischi” di distorsione sui mercati. Confermato anche il tasso di riferimento negativo (-0,1%).

La BoJ ha inoltre tagluato le proprie previsioni sull’inflazione, rinviando di nuovo il target del 2%. Nel 2018-2019 è atteso un rialzo dell’1,1% invece che dell’1,3% e l’anno successivo dell’1,5% anziché dell’1,8%. Anche se non esplicitamente, la BoJ ammette che il target del 2% non sarà raggiunto dunque nel 2019-20, come precedentemente atteso.

I tassi di interesse al momento negativi, ha annunciato, resteranno così “molto bassi” mentre resta immutato anche il target sul rendimento del decennale anche se appunto sarà consentita una maggiore oscillazione.