Settimana clou per i tassi: fari su BoJ, Fed e BoE. Le stime degli analisti

30 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Settimana clou, quella in partenza oggi, per la politica monetaria. La Bank of Japan, che oggi ha iniziato il suo meeting da due giorni, è intervenuta nel mercato obbligazionario per la terza volta in una settimana nel tentativo di mantenere i rendimenti all’interno di uno specifico intervallo. Per Piya Sachdeva, economista di Schroders, la Banca Centrale giapponese manterrà invariata la politica monetaria:

“Con il controllo della curva dei rendimenti, politica avviata a settembre 2016, la BoJ mira a mantenere i tassi di interesse di breve termine a -0,1% e a portare i rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni ‘attorno allo 0%’” ha scritto in una nota, in cui specifica che l’indice dei prezzi al consumo, con l’esclusione di cibi freschi, che è un target della Bank of Japan (BoJ), è salito fino allo 0,8% anno-su-anno, spinto da prezzi energetici più alti. Tuttavia, l’inflazione rimane ben al di sotto del target del 2% fissato dalla banca centrale. Motivo per cui la banca centrale giapponese non modificherà la politica monetaria.

I trader guardano anche alla Federal Reserve, il cui meeting inizierà domani e si concluderà mercoledì con tassi visti fermi all’1,75-2%.

Giovedì invece la Bank of England dovrebbe alzare i tassi per la seconda volta dallo scoppio della crisi finanziaria: le attese sono per un aumento allo 0,75% dallo 0,5%; sarebbero raggiunti i massimi dal 2009.

Al di fuori della politica monetaria, la settimana in partenza oggi appare ricca di dati societari, tra cui spiccano i conti di Apple in calendario domani.

Sul piano macroeconomico, già si guarda al rapporto sull’occupazione americana a giugno che verrà diffuso venerdì prossimo, una settimana esatta dopo la prima lettura del Pil del secondo trimestre: il dato è cresciuto al tasso annualizzato del 4,1%, massimi di quattro anni ma sotto le stime per un +4,4%.

In attesa delle decisioni di politica monetaria, la moneta unica torna sopra quota 1,17 dollari a 1,1714 da 1,1657 venerdi’ in chiusa. Un euro vale anche 129,95 yen (129,45), mentre il rapporto dollaro/yen e’ a 110,95 (111,05).