Tassi di interesse pagina 126
Ennesimo taglio per far pronte ai rischi relativi a un indebolimento piĂą significativo dell’economia. Ma permane minaccia inflazione (al 16,7%).
Grazie alla Fed, le “aziende asiatiche e dell’America Latina hanno contratto prestiti come mai prima in valuta Usa”. E ora?
Sarebbe un problema per il mercato del credito. I prezzi azionari sono economici se si confrontano con quelli a cui sono arrivati certi bond.
Differenziale a 85 dopo dati Francia e record nell’emissione di Btp. Euro sotto $1,05. Trader speculano su rialzo tassi Fed prima di giugno.
Il costo del denaro è stato portato al minimo record dell’1,75%.
Non si arresta il crollo della moneta unica, accelerato con la pubblicazione del report occupazionale Usa. Verso trimestre peggiore di sempre.
Buona domanda a Roma. Impennata rendimenti ad Atene. Il tre mesi, indispensabile per finanziare debito pubblico, vola ai massimi da un anno (2,70%).
Forti smobilizzi sulla moneta unica, incidono il QE della Bce e il Superdollaro, che testa nuovi massimi verso diverse valute.
Le condizioni economiche sfavorevoli continueranno a minare la qualitĂ degli attivi e la redditivitĂ nel 2015. AttivitĂ M&A in fermento a fine anno.
Si rafforza il dollaro dopo dato occupazione. E i futures sui fed funds segnalano una maggiore probabilitĂ di rialzi dei tassi Usa.