“Non bisogna aver paura della stretta della Fed, anzi”

16 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La Federal Reserve non può più giustificare tassi a zero a lungo in presenza di salari che continuano a non crescere e distorsioni nel mercato. In pratica “c’è una grande quantità di soldi che finisce in posti che di fatto non aiuta le famiglie e soprattutto il tasso di occupazione della classe media”.

La pensa così Jason Trenners, market strategist americano che durante un’intervista alla Cnbc, ha spiegato che il mercato si aspetta dalla riunione della Fed di mercoledì che venga rimosso nel comunicato stampa il termine “paziente” in riferimento ai tempi per il primo rialzo.

La Fed ha speso così tanto tempo a giustificare tassi zero per cento – gli fa eco Michelle Girard, capo economista americano a RBS, che ciò ha finito per rafforzato l’idea che stringere la corda sia “una cosa molto negativa” che metterà l’economia a rischio recessione. Per l’economista di tratta di una paura del tutto ingiustificata in quanto “tassi di interesse all’1 per cento, non creeranno nessun rischio economico”.

Al contrario, in assenza di un rialzo dell’inflazione, continuando a tenere il costo del denaro a zero “la Fed rischia di gonfiare i prezzi della Borsa, alimentando così una bolla” ha aggiunto Trennert, specificando che la liquidità in eccesso sta gonfiando le attività finanziarie ma non gli investimenti produttivi, ha concluso Trennert. (mt)