Spread pagina 43
Avvio in rialzo per lo spread tra Btp e Bund: in avvio di seduta, il differenziale si è attestato a 263 punti base (contro la chiusura di 258 punti base di ieri) con un rendimento del decennale del 3,07%.   Â
A maggio gli acquisti di titoli italiani sono calati, per la Bce la ragione non è politica, ma in passato il Qe ha aiutato fasi di crisi; stavolta no
Salvini: Riforma Fornero “smontata pezzo per pezzo”. Ma il governo dovrĂ presto rassegnarsi all’idea di fare a meno delle maxi misure di sostegno della Bce.
La Borsa di Milano ha fatto peggio della concorrenza, con la risalita dei rendimenti che mette le banche di nuovo un po’ sotto pressione. Londra cede lo 0,6%, Parigi fa +0,1%, Francoforte +0,2%, Madrid -0,3% e Piazza Affari -0,8%. L’azionario italiano ha viaggiato in rialzo per gran parte della seduta ma poi ha ripiegato dopo
La Bce era l’unico compratore netto dei BTp e quindi giostrava lo spread: ora invece sembra che gli investitori stranieri diano fiducia al neonato Governo italiano.
ROMA (WSI) – Spread in netto calo oggi rispetto alla chiusura di venerdì quando era a 239 punti base. Oggi invece il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si attesta sui minimi giornalieri a 210.Il rendimento del BTP a 2 anni si attesta allo 0,66% e quello del decennale al 2,52%.
Crollo di oltre 60 punti per lo spread a due anni.
Apertura in calo per lo spread tra Btp e Bund a 231 punti dai 241 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,69%.Anche l’euro è in lieve flessione con la moneta unica europea che passa di mano a 1,1670 dollari (1,1689 ieri sera a New York). Contro lo yen la
Apertura in netto calo per lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi a dieci anni: in avvio di seduta il differenziale scende a 253 punti, in netto recupero rispetto ai 275 di ieri sera.Sul fronte politico si sono attenuate le tensioni legate alla crisi italiana ed è tornata la prospettiva di un governo
Secondo Laura Castelli (M5s) lo spread sarebbe dovuto a un calo degli acquisti della Bce; i gestori non la pensano così