S&P 500 pagina 21

Wall Street: terza seduta di fila in calo. La Fed fa paura

Il timore è che il numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke, abbia intenzione di staccare la spina alle misure di politica espansiva.

Borsa Milano debole, ma tiene. Mediaset pesante

Ftse Mib sotto 16.800 punti. Telecom cala dopo i conti. Piazza Affari già scontava la condanna di Berlusconi.

Wall Street ritraccia dai livelli record, pesa lavoro

Dollaro brucia i guadagni dopo il report occupazionale. Il dato non piace, ma dovrebbe convincere Bernanke a non staccare la spina troppo presto.

Wall Street negativa in attesa della Fed

Riflettori sul Fomc, che si riunirà domani e mercoledì. Saks passa a Hudson’s Bay. Fusione Omicom-Publicis. A giugno scende numero compromessi case, ma meno delle stime.

Wall Street contrastata, S&P giù dai massimi

Chiusura a due velocità per la Borsa Usa: sale Dow, giù Nasdaq e S&P. Salgono ma meno delle attese i prezzi delle case. Focus su Apple.

Wall Street in deciso calo, la Cina fa paura

Chiusura negativa anche se sopra i minimi per la Borsa americana sulla paura per un rallentamento di Pechino, dove incombe il pericolo di un stretta creditizia. S&P 500 giù dell’1,22%.

Alert Citi: azionario pericolosamente vicino a stato di “euforia”

Il modello panico/euforia stilato dalla banca americana è riconosciuto tra i più validi nel prevedere la direzione dei mercati.

L’era dell’economia liquida

C’e’ chi prospettta rialzi del 40% per l’S&P nel 2013. La bolla speculativa alimentata dalle droghe monetarie proseguira’ ancora per molto. Fino a quando non incontrerà il classico spillo. L’opinione di Pierluigi Gerbino.

Wall Street chiude in negativo una seduta in altalena

Giornata all’insegna della volatilità per il mercato americano, diviso tra notizie societarie positive e paura di una fine imminente della politica espansiva della Fed. Yahoo compra Tumblr per 1,1 miliardi di dollari..

Il termometro del futuro di immobiliare ed economia

E’ diventato l’indicatore di riferimento per capire dove sono diretti i mercati. Sta mandando segnali allarmanti per l’immobiliare Usa, il cui stato di salute e’ fondamentale per la ripresa.