S&P 500 pagina 22
Nel frattempo, il Nasdaq 100 ha rotto la soglia dei 3.000 punti. Un livello visto per la prima volta nel novembre del 1999, un anno prima dello scoppio della bolla.
Siamo arrivati a 177 giorni senza un ribasso del 5%: e’ la striscia piu’ lunga senza un calo di quel tipo nella fase rialzista iniziata 50 mesi fa.
Seduta poco mossa per la Borsa Usa, dopo tre settimane di record. Voci sul floor dopo il dato migliore delle attese sui consumi di aprile lascia pensare ad una fine più vicina del QE. Ma Bernanke tace.
Nuovi massimi storici per Dow Jones e S&P500. Il benchmark è vicino alla resistenza di breve termine posta a quota 1635 punti. Cosa significa, che si deve fare?
Euforia a New York, azionario America galvanizzato dal dato migliore delle attese sul lavoro. Disoccupazione giù al 7,5%, mai una percentuale così bassa dal 2008. Ma c’e’ l’altra faccia della medaglia. La borsa sale, “drogata” dalla liquidita’ Fed, Bernanke compra $85 miliardi di titoli al mese. E i senza lavoro reali sono al 23%.
Prima seduta del mese con tutti gli indici negativi. Sotto le stime i nuovi posti di lavoro. Il settore manifatturiero arranca. Fari sulla Federal Reserve che ha confermato i tassi, sottolineando i limiti delle politiche fiscali restrittive in vigore da inizio anno.
Dopo una partenza col segno meno, la Borsa Usa si lascia alle spalle un’altra seduta positiva. Aprile col segno più: per S&P e Nasdaq si è trattato del sesto mese consecutivo di rialzi, il quinto per il Dow Jones. Notizie positive dal comparto immobiliare e dalla fiducia dei consumatori. Sale euro contro dollaro.
Poco sopra la parità il Dow Jones. Scendono invece il Nasdaq e lo S&P 500. Le vendite sono state alimentate dal Pil del primo trimestre, inferiore alle attese, e dal calo della fiducia dei consumatori a marzo. Debole il dollaro, in flessione il petrolio.
Panico improvviso tra gli operatori borsa. Poi si apprende che il messaggio non era vero. I trader iniziano ad avere dubbi: fino a che punto ci si può fidare di Twitter? Gestore fonti: “non permettere ai computer di comandare sui vostri investimenti. GUARDA VIDEO
I vari detti “Sell in may and go away” o “Effetto Halloween” puntano sull’efficacia di una strategia di vendita in aprile e riacquisto in ottobre del portafoglio. Le risposte dei rialzisti e ribassisti e dei neutrali (grafico S&P 500).