Wall Street chiude in negativo una seduta in altalena

20 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Giornata all’insegna della volatilità per Wall Street, che chiude con tutti gli indici in rosso. Investitori divisi tra notizie societarie positive e preoccupazione per una fine più vicina della politica espansiva monetaria della Fed. A fine seduta il Dow scivola dello 0,13% a 15.335 punti, il Nasdaq fa – 0,08% a 3.496 punti mentre lo S&P 500 flette delle 0,09% a 1.666 punti. Riflettori puntati sull’acquisto da parte di Yahoo di Tumblr, piattaforma di microblogging e sito di social networking, per 1,1 miliardi di dollari.

Nel frattempo, i titoli di Stato americani proseguono contrastati con i rendimenti dei bond decennali, benchmark del settore, in aumento all’1,95% mentre sono in calo i rendimenti dei bond trentennali che si attestano al 3,16%. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,2889 dollari e il biglietto verde sale a 102,67 yen.

Per Wall Street, quella scorsa è stata la quarta settimana di fila in rialzo. Ora un fisiologico periodo di consolidamento dei rialzi pare inevitabile, secondo gli analisti, e, anzi c’e’ da augurarselo.

Al di là di una pausa naturale, dopo la corsa inarrestabile intrapresa da inizi 2013, nel mercato prevalgono alcune preoccupazioni. A partire dagli effetti che il sequester avrà sui consumi, passando per il dibattito sul nuovo tetto del debito, ma anche (e soprattutto) il rallentamento cinese. Nell’ultima settimana, le stime elaborate dagli economisti sulla crescita cinese sono diventate grigie: secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la media degli analisti si aspettano ora un progresso del Pil 2013 del 7,8% (dal +8% precedente). Se le stime dovessero rivelarsi veritiere, si tratterebbe della crescita più bassa dal 1999 quando il Pil di Pechino segnò il + 7,6%.

Il numero uno della Fed Ben Bernanke sta facendo affidamento nei Treasuries usa per contenere il costo del denaro. Per sostenere la ripresa economica che va ancora a rilento, la banca centrale compra $85 miliardi di titoli di stato governativi nazionali al mese.

In assenza di grandi appuntamenti macro, l’attenzione si sposta sulle singoli storie societarie. La radio di musica online ‘social’ Pandora Media corre anch’essa dopo che la banca Barclays ne ha alzato la raccomandazione. In ribasso invece i titoli QLogic dopo le dimissioni dell’amministratore delegato.

In ambito valutario l’euro +0,34% a $1,2854; cambio dollaro yen -0,26% a JPY 102,65. Euro/franco svizzero -0,25% a CHF 1,2448. Quanto ai Treasuries, rendimenti decennali stabili all’1,95%.

Riguardo alle materie prime, metalli preziosi indietro tutta. E adesso a trainare al ribasso questo particolare segmento dei mercati non è tanto l’oro, il bene rifugio per eccellenza, ma l’argento che oggi ha avviato le contrattazioni subendo marcati ribassi, che sono arrivati a superare i 4 punti percentuali.

L’oncia d’argento si sta avvicinando alla soglia psicologica dei 20 dollari e non è escluso che possa infrangere al ribasso questo livello. Quando in Europa è metà giornata, sui mercati internazionali l’argento perde 74 cents rispetto alla chiusura di venerdì, un meno 3,34 per cento con cui l’oncia scende a 21,6 dollari.