S&P 500 pagina 15
Sale ai massimi dal 2007 la fiducia dei consumatori Usa. La moneta europea sfonda $1.3154, potrebbe scivolare più in basso. Vicino il supporto.
Le performance degli ultimi anni saranno difficilmente replicabili. C’è chi vede la crescita di Wall Street non oltre il +3% annuale nel prossimo decennio.
A dispetto degli elevati profitti, ci sono industrie del calibro della GM che, nel secondo trimestre, hanno riportato un’aliquota allo 0%. Lo dice Usa Today.
L’S&P 500 ha guadagnato il 190% dai minimi di marzo 2009. Da inizio 2012 è in rialzo del 50%. Quel “periodo di alti ritorni è al capolinea”.
Secondo un noto analista (rialzista) l’indice ha tutte le carte in regola per scalare la vetta dei 3400 punti nei prossimi dieci anni.
L’S&P 500 vola verso 2 mila ma i volumi sono irrisori. Scenario confuso dal punto di vista delle correlazioni intra ed inter market. America sui massimi storici, durerà?
Market mover della sessione. Rendimenti Treasuries in calo (guarda grafico reazione al dato).
Nonostante i dati macro in chiaroscuro, ennesima seduta rialzista per la Borsa americana.
L’andamento negativo dell’economia Usa nel primo trimestre non frena la Borsa: il benchmark chiude al massimo storico di 1920 punti.
All’interno dei listini si sta formando una divergenza enorme tra i singoli titoli. Small-caps (grafico) e tecnologici ancora in difficoltà.