S&P 500 inarrestabile, può mettere a segno un altro +70%

7 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La corsa al rialzo dei mercati azionari Usa è inarrestabile e secondo un noto analista della banca d’affari Piper Jaffray, Craig Johnson, l’S&P 500 ha tutte le carte in regola per mettere a segno un altro rialzo del 70% e raggiungere la vetta dei 3400 punti entro dieci anni.

“Il secolare ‘bull market’ – dice Johnson – è appena cominciato”.
E non un qualsiasi ‘bull market’ secolare, ma uno “grande, lungo, e potente” che potrebbe “moltiplicare i soldi investiti”.

Due anni fa Johnson era tra i pochi rialzisti e molti anche tra i suoi stessi clienti lo consideravano un pazzo quando scrisse per la prima volta che l’S%P sarebbe arrivato a quota 2000. Ma i fatti gli hanno dato ragione.

Ora sono passati due anni e l’S&P ha toccato un record storico di 1987,98 punti a metà luglio. Non ci è andato lontano. Aveva inoltre previsto che l’indice S&P chiudesse il 2013 a 1850: ha chiuso a 1848 punti. Tutta fortuna? Certamente quei pochi investitori che gli hanno dato retta hanno fortuna, per fare un gioco di parole.

Uno dei motivi per cui l’analista che convinto che l’indice è destinato a crescere ancora molto è che il pessimismo che lo circonda è ancora diffuso.
“Gli investitori sono spaventati -dice – odiano ancora questo mercato. Pensano che sia tutto manipolato dalla Federal Reserve”. “I volumi di trading sono ancora bassi – continua – e non sembra che oggi stiano partecipando in tanti”.

Se la teoria di Johnson è giusta, le borse continueranno il rally ancora per molto. Stiamo assistendo allo stesso mercato rialzista che abbiamo visto negli anni cinquanta e ottanta. Durati appunto dieci anni.