S&P500 sopra quota 2000. Euro sul punto di rottura

26 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude col segno più con l’S&P 500 che archiviare la sua prima seduta sopra la soglia psicologica di 2000 punti. Gia’ ieri e di nuovo oggi l’indice benchmark ha superato quel livello nel durante toccando un nuovo record intraday. Nuovi massimi anche per il Dow Jones complice il balzo degli ordini di beni durevoli e la fiducia dei consumatori.

L’euro ha sfondato quota $1.3154, minimo degli ultini 13 mesi, potrebbe scivolare più in basso se scendesse sotto il minimo assoluto del 6 settembre 2013 di quota $1.3104, che rappresenta il maggiore supporto.

Nel finale il Dow Jones sale dello 0,18% a quota 17.017 punti, l’S&P 500 aumenta dello 0,10%, a quota 2.000,02, il Nasdaq aggiunge lo 0,30%, a quota 4.571. L’oro a dicembre ha chiuso in aumento di 6,3 dollari, lo 0,5%, a quota 1.285,20 dollari l’oncia.

Numerosi i dati macro i calendario oggi. Si parte dagli ordini di beni durevoli di luglio, saliti del 22,6% mensile grazie al contributo di Boeing. Si tratta di un dato nettamente superiore a quello messo in conto dagli economisti, che si aspettavano una crescita più contenuta a +12,6%.

Per il quartro mese consecutivo, salgono a giugni prezzi delle case in crescita dell’1%. Lo rileva l’indice S&P/Case-Shiller Composite-20 HPI (Home Price Index), che misura l’andamento dei prezzi delle case unifamiliari nelle 20 principali degli USA. Il dato è in rallentamento dall’1,2% del mese di maggio. Su base annuo il progresso è stato dell’8,1%. Gli economisti avevano atteso un aumento dell’8,3%, dopo il +9,3% di maggio.

E’ salito oltre le attese l’indice manifatturiero misurato dalla Federal Reserve di Richmond. Ad agosto e’ infatti balzato a 12 punti, dai precedenti 7 punti di luglio, mentre gli analisti si aspettavano che si attestasse a 8 punti.

In crescita ai massimi dal 2007 l”indice di fiducia dei consumatori: nel mese di agosto l’indicatore ha raggiunto quota 92,4 punti contro i 90,3 di luglio. Il dato pubblicato dal Conference Board e’ nettamente migliore delle attese degli analisti che si attendevano un ribasso in area di 89 punti.

Intanto, il contratto a ottobre del greggio e’ in aumento di 24 centesimi, lo 0,26%, a 93,59 dollari al barile, mentre i future a dicembre dell’oro si attestano in crescita di 12,1 dollari, lo 0,9% a 1.291 dollari l’oncia.

Tra le storie societarie, il colosso americano dei fast food Burger King e la catena canadese Tim Hortons hanno annunciato un accordo che combina “due brand indipendenti e iconici” e crea un nuovo gruppo globale con vendite per circa 23 miliardi di dollari e oltre 18.000 ristoranti in cento Paesi.

Burger King rileverà la catena che vende caffè e ciambelle nell’ambito di un’operazione in contante e azioni. Il colosso dei fast food ha ottenuto impegni per 12,5 miliardi di dollari di finanziamenti per la parte in contante dell’accordo da un gruppo di investitori che include anche JPMorgan e Wells Fargo. Il finanziere miliardario Warren Buffett, numero uno di Berkshire Hathaway, aiuterà Burger King a rilevare la società canadese impegnandosi a versare un finanziamento da 3 miliardi di dollari in titoli privilegiati. Come si legge in una nota, la nuova società avrà sede in Canada e, alla chiusura dell’operazione, entrambi i marchi continueranno a essere gestiti in modo indipendente, pur beneficiando della scala globale e delle pratiche aziendali che verranno dalla comune proprietà.

Best Buy Co ha registrato una fiammata a +4,7% nel premarket ma poi ha invertito la rotta dopo la diffusione dei risultati del secondo trimestre che mostrano un Eps da attività correnti di 44 cent e ricavi in calo a 8,9 miliardi di dollari da 9,27 miliardi.

Kite Pharma ha annunciato che una sua immunoterapia sperimentale contro il cancro ha mostrato buone potenzialità nel trattamento di pazienti con forme aggressive di tumore del sangue nella fase di studio preliminare. Il titolo è balzato fino al 49,5% nel dopoborsa.

All’inizio della giornata di contrattazioni i titoli di stato americani si attestano in calo, dopo il balzo a livelli record del dato sugli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti in luglio. Attesa anche per l’asta di titoli con scadenza a due anni in calendario per oggi. Domani e’ invece prevista la vendita di bond a cinque anni per 35 miliardi di dollari. I rendimenti, che si muovono in senso opposto ai prezzi, sono in rialzo. I decennali, benchmark del settore, sono in aumento al 2,38%