S&P 500 pagina 12
Incremento annuo ai minimi dal 2009. Gli investitori Usa temono “trappola liquidità”. Pausa in smobilizzi bond. Petrolio WTI sopra $61 dopo dati scorte.
E si aggiudica anche il primato mondiale tra i paesi importatori di petrolio. (grazie alle consegne dall’Iran).
Tasso di disoccupazione giù al 5,4% in aprile. Ma per gli analisti nessuna stretta monetaria a giugno: primo rialzo previsto a settembre. Accelerano T-bond.
S&P 500 molto più sopravvalutato che in passato. La spiegazione in questo grafico.
Dalla minute dell’ultima riunione del Fomc emerge divisione sui tempi per la prima stretta. Corre il Nasdaq.
Rimbalzano gli indici Usa dopo le perdite della scorsa settimana nel giorno dell’iWatch. Operatori digeriscono l’idea di una stretta monetaria vicina. Petrolio in rialzo.
E Wall Street è entrata in una fase di ipercomprato.
Dollaro forte spinge in basso le importazioni: calo maggiore in sei anni. Delude la fiducia dei consumatori. Rimbalza il greggio.
Una selezione delle previsioni delle maggiori banche d’affari statunitensi. C’è anche chi vede un rialzo del 15%.
Il mercato guarda al calo del petrolio sui minimi di cinque anni, alla produzione industriale tedesca cresciuta a ottobre meno delle stime, alla revisione al ribasso del Pil giapponese nel terzo trimestre.