Wall Street: Dow Jones torna sopra 18.000, nuovo record per S&P

13 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude in territorio positivo con il Dow Jones, che torna sopra quota 18.000 raggiunta oggi per la prima volta nel 2015 e l’S&P 500 poco sopra il record raggiunto in chiusura a fine 2014 (2.090,57 punti). A trascinare gli indici – che si apprestano ad archiviare la seconda ottava di fila in rialzo – è il settore energetico, a sua volta sostenuto dal rimbalzo del greggio.

Le prove di pace in Ucraina e Russia così come gli sviluppi sul fronte greco restano monitorati anche se gli investitori americani si preparano a un lungo fine settimana: lunedì i mercati saranno chiusi per festeggiare il Presidents’ Day. Il Dow Jones guadagna lo 0,26%, a quota 18.019 punti.

L’S&P 500 sale dello 0,41% a quota 2.097. Il Nasdaq avanza dello 0,75%, a quota 4.4.894. Il petrolio a marzo ha finito in aumento del 3,1%, 1,57 dollari, a 52,78 dollari al barile. Il bilancio settimanale è pari a un +2,1%.

“Il mercato americano sta beneficiando da un continuo miglioramento del sentiment in Europa, a sua volta sostenuto oggi dai buoni numeri sul Pil tedesco”, ha commentato in una intervista rilasciata a Bloomberg Otto Waser, responsabile investimenti presso R&A Research & Asset Management, a Zurigo.

L’azionario globale è cresciuto di più di $66 trilioni questa settimana, grazie allo smorzarsi delle tensioni sulla questione Grecia e sul conflitto in Ucraina.

Sul fronte macro intanto nel mese di gennaio i prezzi all’importazione hanno segnato un calo del 2,8% mensile, meno del 3,4% messo in conto dagli analisti. Si tratta del calo maggiore in 6 anni. Pesano dollaro forte e il rallentamento della crescita all’estero.

La fiducia dei consumatori americani misurata dall’Universita’ del Michigan e’ scesa a febbraio a 93,6 punti dai 98,1 del mese precedente. Il dato e’ nettamente peggiore delle attese degli analisti che si attendevano una conferma sui livelli di gennaio.

Tra i titoli, sotto pressione AIG, dopo la pubblicazione di un bilancio che ha messo in evidenza un utile per azione al di sotto delle attese.

Zynga -15%, dopo il -5,3% di ieri, sulla scia dell’annuncio della società di videogiochi FarmVille che prevede che gli utili del primo trimestre saranno inferiori alle previsioni e che l’ufficio di Pechino sarà chiuso.

Sul valutario, l’euro -0,11% a $1,1389; dollaro/yen +0,02% a JPY 119,12. Euro/franco svizzero -0,29% a CHF 1,0586. Euro/yen -0,07% a JPY 135,66.

Dopo avere guadagnato terreno per due giorni di fila, i Treasury tornano a essere venduti. La domanda di beni rifugio viene meno grazie all’espansione, maggiore delle stime, dell’economia dell’Eurozona nel quarto trimestre del 2014. Il decennale vede rendimenti salire al 2,0173% dall’1,983% di ieri. Il titolo a tre mesi e’ fermo allo 0,0127%.

(Lna-mt)