Quotazione oro pagina 5
A spingere la corsa all’oro, la debolezza del dollaro, le tensioni geopolitiche e gli attacchi del presidente Trump alla Federal Reserve con le minacce di licenziamento al governatore Jerome Powell.
L’oro è salito del 2,4% a 3.308,04 dollari l’oncia stamani, dopo aver toccato il record di 3.317,75 dollari.
L’oro fisico si affianca agli asset classici, portando equilibrio e riducendo i rischi di un sistema in tensione. Lo sanno bene le banche centrali dei Brics che stanno continuando ad accumulare il metallo giallo a un ritmo mai visto prima
Il prezzo del metallo giallo ha segnato un ribasso la scorsa settimana subito dopo l’annuncio dei dazi di Trump ma oggi recupera.
In aumento le riserve auree detenute da via Nazionale grazie al maggior apprezzamento dell’oro che continua a registrare nuovi record.
Nuova fiammata dei prezzi dell’oro, bene rifugio per eccellenza, che viaggia sopra la soglia psicologica dei 3 mila dollari all’oncia, traguardo storico toccato ieri. Per gli analisti c’è ancora spazio di crescita. Come investire nel metallo prezioso
Tanti i fattori che stanno spingendo al rialzo le quotazioni del bene rifugio per eccellenza.
L’oro, bene rifugio, si rafforza grazie all’indebolimento del dollaro e alle preoccupazioni per la crescita a stelle e strisce.
Secondo i dati forniti dal World Gold Council, dal dicembre dello scorso anno sono state trasportate nei caveau di New York piĂą di 600 tonnellate, pari a quasi 20 milioni di once d’oro.
Le riserve auree italiane ammontano a 2.452 tonnellate secondo gli ultimi dati resi noti da Banca d’Italia.