Previsioni pagina 68

Faber: “Dopo Brexit siamo tutti sul Titanic”

Così sintetizza l’attuale situazione dei mercati Marc Faber, direttore del Gloom, Boom e Doom Report, anche conosciuto come Doctor Doom, letteralmente dottor “sventura”, “catastrofe”.

Greenspan: “Crisi imminente, tornare a sistema aureo”

Dopo l’esito sorprendente del voto sulla Brexit, l’ex presidente della Fed ha detto: “il peggio mai visto”.

Brexit, De Felice (Intesa Sanpaolo): “Effetti paradossalmente positivi per Ue”

“Nella peggiore delle ipotesi l’Italia potrebbe registrare un calo delle esportazioni fino a un valore massimo di circa 3 miliardi”.

SocGen: il rischio maggiore per l’economia globale

Spoiler: non si tratta della temuta uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Un evento ben piĂą grosso sta per abbattersi su mercati ed economie.

Economia, paura su sostenibilitĂ  ripresa crescerĂ 

La fiducia nelle politiche economiche e nella sostenibilità e forza della ripresa è molto bassa in un numero significativo di Stati membri dell’UE.

Mercati: Trump e liquiditĂ  zero tra i maggiori rischi

NEW YORK (WSI) – La scarsa liquidità e l’alta volatilità dei mercati non sono fenomeni affatto passeggeri e anzi sono due elementi con cui gli operatori di Borsa dovranno fare i conti anche nei mesi successivi al referendum sulla Brexit.“Volatilità regnerà per i prossimi mesi. Bisogna guardare al fenomeno su tre livelli diversi: politico, sociale

La corsa dell’oro non e’ finita: quotazioni a $10 mila all’oncia

Lo ha detto Jim Richards, esperto americano di materie prime, in un’intervista alla Cnbc.

Energia solare, in futuro sarĂ  la piĂą economica in tanti paesi

Il costo dell’installazione dei pannelli solari crollerà del 60% entro il 2040 e ciò renderà quella solare la fonte di energia più economica per molti Paesi, entro i prossimi 15 anni; lo scrive un repord di Bloomberg new energy finance, precisando che il costo per kilowatt prodotto sarà vicino ai 4 cent. Tale soglia di

Gross: “Un giorno questa supernova esploderĂ ”

Il Re dei Bond scrive: “tassi ai livelli piĂą bassi degli ultimi 500 anni di storia”. E intanto la Bce sta acquistando un bond junk italiano. Altro che “investment grade”.

Banca mondiale: petrolio pesa su crescita “insipida”

Secondo la Banca mondiale i bassi prezzi del petrolio sono piĂą un peso che non uno stimolo alla domanda globale