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In accelerazione il PIL della Francia nel secondo trimestre secondo le stime della banca centrale.
Il Fondo Monetario Internazionale ha ridotto al 2,2% le previsioni per il 2018 sulla crescita del PIL tedesco.
Nonostante la crescita globale aumenti, l’escalation delle tensioni commerciali, insieme ad altri fattori, potrebbe invertire questa tendenza.
Dopo i dati deludenti sulle spese al consumo, la Fed di Atlanta ha rivisto al ribasso le sue stime sul Pil americano per il secondo trimestre che volge al termine. Il modello di previsione per quanto riguarda il Pil reale (allineato ai fattori stagionali e calcolato su base annua) è adesso del +3,8%, in calo
Delude l’andamento della crescita economica statunitense che si è rivelata più debole del previsto nel primo trimestre del 2018. Dalla terza lettura diffusa dal dipartimento al Commercio, quella finale, emerge che il Pil è cresciuto al tasso annuale del 2% e non del 2,2% calcolato nella seconda lettura. Il dato è inferiore al trimestre precedente, quando
Cresce il rapporto deficit Pil nel primo trimestre 2018 per le PPAA secondo l’Istat.
Il Centro studi di Confindustria taglia la stime del PIL quest’anno e il prossimo.
Per la banca Usa, un aumento delle tariffe al 25% ridurrebbe il Pil della zona euro dello 0,3%.
Nel 2017 il PIL italiano ha registrato una crescita superiore alla media nazionale nel Nord-ovest e nel Nord-est (+1,8% per entrambe le ripartizioni), una dinamica lievemente inferiore nel Mezzogiorno (+1,4%) e un incremento più modesto nel Centro (+0,9%).Lo rivela l’Istat secondo cui nel 2017 l’occupazione (misurata in termini di numero di occupati) è cresciuta a
In affanno la Germania le cui stime di crescita sono state riviste al ribasso.