PIL pagina 65
Già Bankitalia aveva definito alte le probabilità di recessione: disputa con UE sul bilancio ha pesato. Di Maio: colpa dei governi che ci hanno preceduto.
Arrivano i dati dell’Istat sul Pil e sono peggio delle previsioni certificando così la recessione. Nel quarto trimestre del 2018 si stima che il prodotto interno lordo corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e sia aumentato dello 0,1% in termini tendenziali.Nel 2018 – sottolinea l’ISTAT
Atteso un +2,7% del Pil Usa negli ultimi tre mesi del 2018, dopo il +3,4% del terzo trimestre: pesa shutdown dell’attività federale durato 35 giorni.
Il ministero dell’economia tedesca conferma i rumor delle ultime ore e abbassa le stime di crescita del PIL nel 2019 all’1 per cento contro il +1,8% previsto ad ottobre.A pesare la situazione internazionale con le incertezze legate alla Brexit ma soprattutto le tensioni commerciali che condizionano le esportazioni.
L’istituto di ricerche Ref prevede variazione del Pil nulla a fronte di un aumento del debito e del deficit
Brusca frenata della crescita francese nel 2018. Secondo i dati comunicati oggi dall’Insee, il Pil della Francia è cresciuto dell’1,5% (2,3% del 2017) nonostante un risultato leggermente superiore al previsto nel quarto trimestre, in cui il prodotto interno lordo e’ cresciuto dello 0,3%.Nel dettaglio, la spesa per consumi delle famiglie è rallentata bruscamente nell’ultimo trimestre del
Carlo Messina di Intesa SanPaolo si mostra ottimista sulla ripresa dell’economia nel 2019 grazie alla tregua che sigleranno Usa e Cina e in Italia grazie alla manovra.
“Un eccesso di pessimismo comporta naturalmente un calo nei mercati finanziari e una rinnovata volatilità. Sulla base dei nostri calcoli, gli operatori di mercato hanno scontato del doppio il rischio di rallentamento giustificato dai fondamentali economici. A dicembre il mercato è andato troppo oltre nel prezzare una recessione”: lo si legge in una nota di
È quanto emerge da un’analisi della Cgia di Mestre: dal 2000 la crescita media del Pil italiano è stato dello 0,2%.
L’indebolimento dell’economia mondiale non potrebbe arrivare in un momento peggiore per il Regno Unito la cui economia mostra da tempo segnali di affanno.