È ufficiale, Italia in recessione tecnica: PIL peggio delle attese
Arrivano i dati dell’Istat sul Pil e sono peggio delle previsioni certificando così la recessione. Nel quarto trimestre del 2018 si stima che il prodotto interno lordo corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e sia aumentato dello 0,1% in termini tendenziali.
Nel 2018 – sottolinea l’ISTAT – il Pil corretto per gli effetti di calendario è aumentato dello 0,8%. La variazione annua del Pil stimata sui dati trimestrali grezzi è invece pari all’1% (nel 2018 vi sono state tre giornate lavorative in più rispetto al 2017). La variazione acquisita per il 2019 è pari a -0,2%.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.