Amundi, su recessione globale eccessivo pessimismo

28 Gennaio 2019, di Alberto Battaglia

“Un eccesso di pessimismo comporta naturalmente un calo nei mercati finanziari e una rinnovata volatilità. Sulla base dei nostri calcoli, gli operatori di mercato hanno scontato del doppio il rischio di rallentamento giustificato dai fondamentali economici. A dicembre il mercato è andato troppo oltre nel prezzare una recessione”: lo si legge in una nota di Amundi, fra i maggiori nomi dell’asset management globale.

“Mentre pensiamo che i rischi siano orientati verso il basso, abbiamo una visione più equilibrata. Tranne che nel caso di uno shock estremo, nulla ci porta a scommettere su una recessione in Europa o negli Stati Uniti per i prossimi 18-24 mesi. Siamo più inclini alla convergenza verso la crescita potenziale, con una seconda metà dell’anno più favorevole della prima. Prevediamo ricavi in calo poiché il calo del commercio globale si sta già traducendo in minori vendite (in particolare nei settori manifatturiero e all’ingrosso)”.