Amundi, su recessione globale eccessivo pessimismo
“Un eccesso di pessimismo comporta naturalmente un calo nei mercati finanziari e una rinnovata volatilità. Sulla base dei nostri calcoli, gli operatori di mercato hanno scontato del doppio il rischio di rallentamento giustificato dai fondamentali economici. A dicembre il mercato è andato troppo oltre nel prezzare una recessione”: lo si legge in una nota di Amundi, fra i maggiori nomi dell’asset management globale.
“Mentre pensiamo che i rischi siano orientati verso il basso, abbiamo una visione più equilibrata. Tranne che nel caso di uno shock estremo, nulla ci porta a scommettere su una recessione in Europa o negli Stati Uniti per i prossimi 18-24 mesi. Siamo più inclini alla convergenza verso la crescita potenziale, con una seconda metà dell’anno più favorevole della prima. Prevediamo ricavi in calo poiché il calo del commercio globale si sta già traducendo in minori vendite (in particolare nei settori manifatturiero e all’ingrosso)”.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.