Petrolio pagina 59
Con il barile Brent avvicinatosi a quota 80 dollari, il presidente Usa, Donald Trump, ha deciso di lanciare un appello via Twitter al cartello dei Paesi produttori di greggio. “Noi proteggiamo i paesi del Medio Oriente, non sarebbero al sicuro per molto tempo senza di noi, eppure continuano a spingere per prezzi del petrolio sempre
Il produttore russo di petrolio Surgutneftegaz sta spingendo gli acquirenti ad accettare di pagare il greggio in euro anziché in dollari, se necessario, una sorta di assicurazione contro possibili sanzioni statunitensi più severe.Così le aziende che trattano con la russa parlando alla Reuters. L’AD della Surgutneftegaz, Vladimir Bogdanov è già iscritto in una lista nera
Il Venezuela aumenterà le sue esportazioni di petrolio in Cina a un milione di barili al giorno. Lo ha detto ha detto il presidente Nicolas Maduro, in seguito a una visita a Pechino.“Già un partner economico forte, la Cina ha accettato di investire ulteriori $ 5 miliardi in Venezuela“, ha detto Maduro, aggiungendo che l’investimento
I prezzi del petrolio stanno salendo recuperando terreno dopo le timide perdite di inizio mattina. A ben poco servono le rassicurazioni di Stati Uniti, Russia e Arabia Sauditi secondo cui i tre paesi possono sopperire alla mancanza di offerta proveniente dall’Iran, aumentando i livelli di produzione. Il segretario Usa dell’Energia Rick Perry ha dichiarato a
Prezzi del petrolio in picchiata, scendendo dai massimi di quattro mesi. Come riporta Reterus gli investitori si sono concentrati sul rischio che le crisi dei mercati emergenti e le controversie commerciali potessero intaccare la domanda.Nel frattempo l’Agenzia internazionale per l’energia ha detto che, sebbene il mercato del petrolio si stia riducendo e che la domanda
Malgrado le preoccupazioni legate all’offerta e ai tagli alla produzione, l’Opec stima che le forniture mondiali rimarranno robuste. Sono i livelli della domanda, invece, che dovrebbero preoccupare. I dati preliminari del report mensile del gruppo formato dai 15 maggiori produttori di petrolio al mondo dicono che rispetto a luglio l’offerta mondiale è aumentata di 490
Tra le materie prime, le quotazioni petrolio si stanno apprezzando con i contratti sul Brent e sul WTI che estendono i rialzi della prima parte di giornata. Il motivo principale è la paura per l’impatto che l’uragano Florence, che potrebbe essere “il peggiore della storia” secondo i meteorologi, avrà sull’offerta di petrolio.L’uragano sta crescendo man
Per un esperto del settore, le quotazioni del greggio rivedranno un livello che non si vede dal 2014. Anche Eia ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2018-2019.
Per alcuni esperti i livelli attuali sono ancora a buon mercato. Il peggio arriverà il prossimo inverno
Il petrolio è in leggero rialzo al momento, nonostante le premesse di un inasprimento della guerra commerciale fra Cina e Stati Uniti mettano di fronte l’economia globale a una possibile contrazione della domanda di greggio. Il barile Wti è in rialzo dello o,16% a 70,16 dollari mentre il Brent guadagna un più consistente o,43% a 77,85.“Bisogna