Petrolio pagina 185
Vanno in tilt le valute dei paesi emergenti. Ministro saudita: “Ma perchè dovrei tagliare la produzione?”.
Raffiche di vendite sul greggio, che cede oltre il 4% poco sopra poco sopra $60. Analista: “occhio al Dow Jones”, migliore indicatore del sentiment economico globale.
Bond ellenici in area di pericolo. Si inverte curva rendimenti proprio mentre Troika arriva ad Atene. Panic selling sul petrolio.
Tra le motivazioni, aumento offerta greggio Nord America e attese di consumi mondiali più deboli. Continua flessione dei prezzi: Brent sotto i 66 dollari.
Pesa anche la sensazione degli analisti è che si stia muovendo più in fretta verso un rialzo dei tassi dai minimi storici. Rimbalza greggio
Spread oltre +8%, supera quota 133 punti base. Euro vicino a $1,24. Banche sui minimi intraday: BP -3,11%, Unicredit -2,48%, Ubi -3,11%.
Paura default, con i tassi bond decennali in valuta locale al 12,67%, record in cinque anni. IL DISASTRO DEL RUBLO (GUARDA)
Misti i titoli bancari. Tonfo prezzi petrolio, euro sotto $1,23. Vendite su Eni.
La banca d’affari Usa rivede al ribasso le previsioni per il 2015 da 98 a 70 dollari al barile. Ma potrebbe subire un calo fino a 53 dollari.
Allarme default. JP Morgan: “Se i prezzi del petrolio rimarranno a $65 per tre anni, a rischio il 40% junk bond emessi dalle società energetiche”.