NASDAQ pagina 20
Ma uno strategist avverte: ora azionario Usa è vulnerabile. Gran parte delle manovre delle banche centrali è già scontata. Risale il petrolio.
Come ampiamente atteso, tassi confermati tra lo 0 e lo 0,25%. Ma sembra probabile rialzo a metĂ anno. Inflazione rallenta a novembre (-0,3%), calo piĂą forte dal 2008. Sale petrolio, corrono energetici.
Alert volatilitĂ , indice paura +70% in una settimana. E nello stesso arco temporale i mercati azionari globali hanno perso un valore superiore a $1 trilione ($1.000 miliardi).
Nuovi massimi storici per Dow e S&P 500. Nel mese di novembre gli Stati Uniti hanno creato 321 mila nuovi posti di lavoro, ben oltre le attese. Corre dollaro.
John Chambers, presidente e amministratore delegato del colosso: “questo è stato il nostro trimestre piĂą forte di sempre in termini di fatturato, di…
Grafico Dow Jones. Indice disegna una white closing marubozu che prosegue il rally.
Sussidi di disoccupazione deludono ma restano ai minimi dal 2000. Petrolio in corsa. In rialzo al 2,2% i rendimenti dei T-bond a 10 anni.
Gli investitori riscoprono il rischio grazie a utili societari sopra le attese. Vendite sui T-bond. Meglio del previsto settore immobiliare. Vola Apple.
Bullard (Fed St.Louis): “La Federal Reserve dovrebbe posticipare fine QE”. Sussidi ai minimi dal 2000. Petrolio risale sopra 82 dollari. Prendono fiato T-bond.
Perdite superiori all’1% per i principali indici. Male l’Ism manifatturiero. Balzo indice volatilitĂ indica che il mercato è entrato in una fase di ipercomprato. Corrono i T-bond