Mario Draghi pagina 96
E uno strategist parla giĂ di impatto sui bond governativi. L’economia è in ripresa, ma il miglioramento è avvenuto sulla pelle dei cittadini.
Molto dipenderĂ dalle evoluzioni circa la “bad bank” che potrĂ dare una “accelerazione” riguardo alla soluzione del nodo delle sofferenze.
L’evento organizzato dal World Economic Forum è inutile se si pensa che possa influenzare economia e clima.
Sullo sfondo gli investitori ritengono che le banche centrali siano pronte ad agire, dopo che dall’inizio del 2016, ben $7.800 miliardi sono andati in fumo sull’azionario globale. In particolare lo S&P 500 che ha bruciato quasi $2.000 miliardi di valore di mercato dall’inizio del 2016.
ROMA (WSI) – A dispetto delle rassicurazioni sulle banche italiane arrivate nella conferenza stampa successiva alla Bce e ribadite anche oggi da Mario Draghi, arriva un dato che conferma come in Italia la fiducia verso il sistema bancario sia scesa ancora. A parlare sono i numeri che emergono dal sondaggio dell’Istituto Ixè in esclusiva per Agorà (Raitre).Dall’analisi emerge
NEW YORK (WSI) – “Con una retorica decisa Draghi ha cercato di influire ancora una volta sui mercati anticipando che a marzo nuove misure espansive di politica monetaria saranno molto probabili”.  Così in una nota Marco Vailati, Responsabile Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda, all’indomani della riunione della Bce, in cui ha lasciato invariate le misure
Le ultime settimane del 2015 sono state complicate per i mercati per le crescenti preoccupazioni su crescita, geopolitica e Fed.
In Italia hanno mal interpretato la lettera-questionario inviata dalla Bce sulla gestione dei crediti in sofferenza. “Non abbiamo chiesto altri accantonamenti”.
Una ragione valida in più – oltre alla disponibilità di nuove previsioni su economia e inflazione fino al 2018 – per credere in nuove misure di stimolo monetario da parte della Banca centrale europea alla riunione di marzo, come ventilato da Mario Draghi ieri, è che Jens Weidmann, il falco numero uno della Bundesbank tedesca che
Per il banchiere la crisi dei rifugiati certamente “cambierĂ l’Europa”, il problema è capire come, se nel bene o nel male. Presidente Bce ha parlato al World Economic Forum.