Mario Draghi pagina 54
Gli operatori sono sulle spine in attesa di vedere se il presidente della banca centrale Mario Draghi farĂ qualche riferimento alla recente forza dell’euro.
La Bce non ha fretta di maturare una decisione sul futuro ridimensionamento del Qe: lo rivelano alcuni fonti anonime citate da Bloomberg, che ritengono che l’ultima parola in merito non arriverà prima di dicembre. Per tale ragione, fino ad allora, non ci sarebbe l’intenzione di dare input ai mercati senza che i dettagli siano del
Draghi avrĂ bisogno del suo talento per arginare rialzi euro. Politica monetaria cambierĂ a ottobre: ecco quando Bce staccherĂ spina al bazooka monetario.
Il tasso di cambio euro dollaro è diventato un problema per alcuni membri del board e rende meno probabile un’uscita dalle misure ultra accomodanti
Oltre agli ultimi dati macro positivi pubblicati in Usa, ad aiutare il dollaro sono anche le speculazioni circa le prossime mosse (o l’assenza di queste) di Mario Draghi. Il fatto che la Bce non abbia espresso ufficialmente preoccupazioni sulla forza dell’euro, salito martedì sopra 1,20 dollari ai massimi da gennaio 2015, ha contribuito all’indebolimento del
Scivolone nei confronti di euro e renminbi. Rischi sono dietro l’angolo. In gioco c’è il prestigio e lo status di moneta riferimento del biglietto verde.
Euro si rafforza per via delle paure legate al tetto del debito Usa. Bond spaesati dopo che Draghi non ha scoperto le carte al simposio di Jackson Hole.
Tutti gli occhi puntati sul simposio annuale di Jackson Hole. Se sembrerĂ troppo aggressivo, Draghi rischia di scatenare vendite sui titoli di Stato.
Yellen e Draghi intervengono al simposio di Jackson Hole. A Piazza Affari protagonista ancora FCA: gruppo in vendita, titolo +25% in meno di due settimane.
L’addio della curva di Phillips è il nuovo rompicapo da sciogliere per Mario Draghi e la Bce. Attesi segnali da Jackson Hole sul futuro del Qe