Mario Draghi pagina 116
Rimbalza fino a oltre $1,24 dopo la delusione dei mercati per le parole di Mario Draghi (Bce).
Manovra rinviata. Fondamentali economie Eurozona peggiorano in modo notevole. Germania, Francia e Italia hanno scatenato taglio stime inflazione.
Mosse di Draghi di fondamentale importanza, almeno quanto decisioni Ue. Piano Juncker “rivoluzionario”: prima volta che investimenti sono al centro.
“Non possiamo mica mandare via Draghi”. Risponde alla domanda di uscita euro: “Non consiglio a nessun paese di farlo, massicce turbolenze sui mercati”.
Impatto negativo sull’economia? Allora perchè Grecia e Spagna crescono? Problema debiti? Se sperate che l’inflazione aiuterebbe, sarete delusi.
Svalutazione non monetaria ma salariale. Bce vuole abbassare remunerazioni mantenendo l’obiettivo di una inflazione vicina alla soglia del 2%.
Il presidente della Bce: “molti rischi al ribasso su scenario di crescita”.
Una dichiarazione che genera ancora piĂą confusione, dopo la determinazione ad agire espressa da Draghi.
Si continua a scommettere su un QE in stile Fed. Tassi al 2,20%.
Netto calo dopo nuovi segnali di possibili interventi espansivi da parte del presidente della Bce. Rendimenti Btp a nuovo minimo storico: 2,24%.