Bce (Coeure) frena entusiasmi: “non c’è fretta per QE”

25 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La Banca centrale europea non prenderà alcuna decisione in fretta al fine di aggiungere nuove misure di stimoli monetari per risollevare l’economia dell’Eurozona. Piuttosto, mette in guardia Benoit Coeure, membro del Consiglio direttivo dell’Eurotower, valuterà i dati economici in arrivo.

Nel corso di un’intervista televisiva rilasciata a Bloomberg, Coeure ha detto: “Dobbiamo guardare ai dati che arrivano, e dobbiamo discutere in modo approfondito riguardo a tutte le possibili opzioni, in particolare quando si tratta dell’acquisto di nuovi asset. Esiste un consenso unanime nel Consiglio direttivo sulla possibilità che potrebbero presentarsi situazioni che ci indurrebbero a fare di più”.

Le speculazioni sull’arrivo imminente di un QE hanno spinto ulteriormente al ribasso i rendimenti dei bond governativi di Spagna e Italia; in quest’ultimo caso i tassi sono scesi a un nuovo minimo record, al 2,16%.

Ma ora la dichiarazione di Coeure alimenta dubbi sulla reale urgenza espressa da Draghi, e si attende il dato sull’inflazione, in calendario il prossimo 28 novembre.

“Non ci impegnamo a osservare una determinata data – ha detto Coere – Discuteremo a dicembre, guarderemo i numeri, vedremo come l’economia sta andando e quali obiettivi potremmo realizzare sul mercato degli ABS, con il programma appena iniziato, e con i covered bond. Ne parleremo, e se non sarà dicembre vorrà dire che ne parleremo successivamente”.

Ancora, il membro della Bce ha precisato che “non siamo in deflazione, anche se una bassa inflazione è nociva come la deflazione in termini di capacità della nostra economia di uscire dal debito”. A suo avviso, a dicembre “si valuterà l’impatto in termini di politica monetaria di un eventuale intervento aggiuntivo, al fine di creare una liquidità che vada nel posto giusto, e che aiuti l’economia, il credito, l’economia reale, gli investimenti”.