Inflazione pagina 118
Le previsioni sull’inflazione giapponese saranno riviste al ribasso dalla BoJ, visto il poco slancio dei salari e il livello inferiore alle attese dei consumi privati; lo ha detto un dirigente dell’istituto centrale all’agenzia Reuters. La notizia allontana la prospettiva di una normalizzazione della politica monetaria non convenzionale della BoJ nel prossimo futuro. “Difficile alzare i
Per accelerare l’inflazione fattore chiave è la crescita dei salari che, secondo quanto rende noto il numero uno della Bce Mario Draghi, sono ben al di sotto delle medie storiche.
L’inflazione dei Paesi Ocse è cresciuta a febbraio ai massimi degli ultimi cinque anni, un risultato che dipende soprattutto dalla ripresa dei prezzi dell’energia, in crescita all’11,1%. La crescita dei prezzi è stata fra le più sostenute negli Stati Uniti. L’inflazione “core”, depurata delle componenti più volatili del paniere è rimasta sostanzialmente stabile.
Circa metà dei britannici ha in programma un taglio delle spese in vista di un aumento dell’inflazione in seguito alla Brexit. Lo rileva un sondaggio condotto da Scottish Friendly and the Social Market Foundation, da cui emerge che il 46% prevedere di ridimensionare le spese per il previsto aumento del costo della vita.
Nel mese di marzo, l’inflazione dell’eurozona, frena a +1,5% su base annuale, in calo dal +2% di febbraio.  Lo rileva la stima flash di Eurostat, specificando che i prezzi energetici sono, in base alle attese, quelli che registreranno i maggiori rincari tendenziali (+7,3% rispetto a +9,3% di febbraio), seguiti da quelli degli alimentari, alcool e tabacco
ROMA (WSI) – A marzo 2017 l’indice nazionale dei prezzi al consumo segna un +1,4% su base annua, in calo rispetto a febbraio quando era a +1,6%. L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è cresciuta di un solo decimo di punto percentuale da +0,6 a +0,7%.Su base annua la crescita
Secondo l’Insee, l’Ufficio di statistica parigino i consumi delle famiglie sono scesi a febbraio dello 0,8% dopo il +0,6% di gennaio.
I prezzi al consumo della Gran Bretagna salgono a febbraio toccando i massimi da settembre 2013, superando le attese degli analisti al +2,1%.
Calo della produzione è accompagnato da reflazione galoppante. Mercati farebbero meglio a prepararsi a questo scenario a partire dall’anno in corso.
L’inflazione sale a febbraio in Italia, avvicinandosi agli obiettivi prefissati dalla Bce per il raggiungimento di una stabilità ideale dei prezzi (soglia del 2%). L’indice CPI dei prezzi al consumo si è infatti attestato all’1,6% in febbraio su base annuale, in rialzo rispetto al dato precedente (1,5%) e anche rispetto alle stime (1,5%). Il dato